Il Corriere dello Sport presenta oggi la seconda parte di una lunga intervista a Francesco Totti nella quale il "Pupone" parla anche di quello che è un rimpianto in carriera. Riguarda un ex nerazzurro, contemporaneo di Totti sui campi di Serie A.

Il rimpianto? 
«Avrei voluto giocare con Ronaldo il fenomeno. Sai che divertimento insieme. Con me dietro avrebbe fatto 4, 500 gol. A occhi chiusi». 

Come con Cassano. 
«Due cose diverse». 

 L’inavvicinabile per te è? 
«Maradona è il calcio, è il pallone, non ce ne stanno di rivali. A cascata vengono gli altri». 

Dicono: Francesco anticipava la giocata, la prevedeva.  
«Il più delle volte ci azzeccavo. Però erano bravi pure quelli che giocavano con me perché capivano cosa avevo pensato un secondo prima. E parlo di Delvecchio, Perrotta, Cassano. Non appena gli arrivava il pallone dal difensore loro sapevano che movimento avrei fatto. Questa cosa è il talento naturale, non è che l’hanno tutti, anzi non l’ha nessuno. Io sono obiettivo, eh, perché ogni calciatore ha il suo modo di interpretare il gioco, la sua tecnica, il suo pensiero, ma le cose che facevo io non le ho mai viste fare da altri». 

Sezione: Rassegna / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 09:52
Autore: Antonio Di Chiara
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