Nell'Italia che finalmente brilla in casa della Turchia, 4-1 nella seconda gara del girone di Champions League, tra i protagonisti in positivo ci sono anche due nerazzurri. Alessandro Bastoni e Francesco Pio Esposito sono entrambi andati a segno e i tre sportivi riconoscono loro i giusti meriti.

La Gazzetta dello Sport

Bastoni 7 - Dove eravamo rimasti? Sei mesi e nove minuti dopo la notte di Zenica batte un colpo, in scivolata, in anticipo e pare la nostra di notte. Dispensa certezze.

Pio Esposito 7 - Il gioco di sponda è redditizio, quasi essenziale: prende parte alla giostra di tocchi prima di andare a dama. Tocchi che sparigliano la scena, poi il gol.

Corriere dello Sport

Bastoni 7 - Cronometro cristallizzato a 8’25”: lì si spezza il filo nero che lo legava all’incubo di Zenica, il pallone sotto la traversa, l’urlo e la rabbia a scacciare 182 giorni d’agonia sportiva. 

Pio Esposito 7,5 - Si carica l’attacco sulle spalle, nel senso che gioca più spalle alla porta che non frontale, ma è quello che ci serve: detta il penultimo passaggio prima del tiro di Kayode sul bis azzurro, l’ultimo proprio per l’esterno del Brentford per il tris. E poi firma il 6º gol in 11 gare. 

Tuttosport

Bastoni 7 - Miglior modo di mettersi alle spalle Zenica non c’era: torna a segna subito, con gran controllo del corpo e movimento da centravanti. 

Pio Esposito 8 - Prestazione da centravanti vero, moderno, funzionale per la squadra: sponde, assist, giocate di prima, difesa del pallone. E anche un gol che spezza le gambe alle velleità turche di rimonta, il sesto sigillo personale in azzurro. Una trasformazione rispetto alla serata di Roma con il Belgio.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 08:00
Autore: Antonio Di Chiara
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