Intervistato da La Gazzetta dello Sport alla vigilia di Real Madrid-Inter, Goran Pandev è tornato con la memoria alla notte del 22 maggio 2010 e alla Champions conquistata proprio al Bernabeu insieme a Cristian Chivu e José Mourinho. "Non vedo l'ora di ascoltare cosa dirà Mourinho in sala stampa. Spero non faccia qualche battuta delle sue, magari su Cristian. Sono curioso", racconta l'ex attaccante nerazzurro. Della chat degli eroi del Triplete dice: "Per ora è tranquilla. Per ora...". Chivu, invece, non lo ha ancora chiamato: "Non volevo disturbarlo. Ma sono strafelice per lui".

Pandev: "Mourinho aveva il tocco magico"

Il Bernabeu riporta inevitabilmente Pandev al 2010: "Penso a me che alzo la coppa e che faccio tardi ai festeggiamenti per colpa dell'antidoping. Il controllo durò una vita, la squadra mi aspettò sull'aereo, in mezzo alla pista". Il ricordo più forte della finale? "L'abbraccio tra José e Materazzi con tanto di lacrime. Quando lo rivedo ripenso a quanto siamo stati fortunati".

Su Mourinho racconta: "Mi chiamò quando ero fuori rosa alla Lazio: 'Vieni a vincere con noi?'. Dopo tre giorni mi schierò titolare contro il Chievo, non giocavo da sei mesi. Aveva il tocco magico". E alla domanda se possa convincere anche Mbappé a sacrificarsi risponde: "Certo, tipo Eto'o. Samuel si sarebbe buttato nel fuoco per lui".

"Chivu odiava perdere anche a carte"

Pandev ricorda bene anche il carattere dell'attuale tecnico interista: "Chivu odiava perdere persino a carte. Non pensavo potesse allenare, ma è stato furbo: ha iniziato dalle giovanili e si è fatto le ossa". Sul segreto dell'Inter del Triplete scherza: "La carbonara", prima di spiegare: "Al netto di tutto direi l'unione. Stavamo bene, eravamo amici. Chivu invece era attentissimo all'alimentazione: petto di pollo e pasta in bianco". Infine, uno sguardo all'Inter di oggi. Per Pandev l'uomo chiave al Bernabeu è Lautaro Martinez: "Lautaro. Se gira lui, girano anche tutti gli altri". E sulla Champions non abbassa l'asticella: "Rispetto all'anno scorso l'Inter è più forte, ci deve provare".

Sezione: Rassegna / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 08:15
Autore: Ludovica Ferrante
vedi letture