Il futuro di Nico Paz si deciderà nei prossimi giorni sull’asse Como-Madrid, fa sapere anche Tuttosport che focalizza la sua attenzione sul gioiellino argentino, impegnato col Mondiale e conteso tra due 'cugine'. Il giocatore, come ben noto, preoccupato di trovare poco spazio a corte di José e attirato dalla possibilità di giocare la Champions League ha chiesto al Real di restare un altro anno al Como.

Il Real sarebbe disposto ad accontentarlo, ma soltanto modificando radicalmente gli accordi esistenti. Come scrive l’articolo, Paz verrebbe "ricomprato dal Real (per 10 milioni)" e potrebbe tornare al Como solo se il club lariano lo acquistasse per 60 milioni di euro, prezzo fissato dai madrileni che vorrebbero inoltre inserire una nuova eventuale clausola di recompra a 80 milioni. Il Como considera l’operazione difficilmente sostenibile a causa dei vincoli del fair play finanziario. Nel club lariano c’è anche malumore perché il diritto di recompra sarebbe valido pure nella prossima stagione e quindi, secondo la loro posizione, "non ci sarebbe motivo per rompere un patto già preso". Entro il 30 giugno i comaschi proveranno a trovare una soluzione, facendo leva anche sulla volontà del giocatore, che resta in contatto con Cesc Fàbregas.

Le parti si incontreranno a Madrid nel corso della settimana, ma "il boccino l'ha in mano il Real" e "non si fa peccato a pensare che qualcuno abbia già fatto qualche discorso sul tema con i dirigenti della Casa Blanca e comunque non bisogna essere esperti di calciomercato per pensare che l’argentino sia una sorta di "assegno circolare" nelle mani del Madrid, visto che non sarebbe difficile trovare un club disposto a versare 60 milioni per assicurarselo".

Per Nico Paz "fioccano messaggi funzionali a smorzare il tam tam", come già accaduto per Oumar Solet. Una linea comprensibile perché, almeno fino a quando il Real Madrid non eserciterà il diritto di recompra, la vicenda non riguarda direttamente l’Inter. Resta però "difficile che l’Inter non sia preparata all’idea di mettere a segno quel 'super colpo' a cui lavora da due anni". 

Sezione: Rassegna / Data: Dom 21 giugno 2026 alle 09:50
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi