Denzel Dumfries ha rilasciato un'intervista al magazine neerlandese Voetbal International, nel corso della quale afferma chiaramente quelle che sono le sue intenzioni in questi Mondiali: "Sono arrivato qui per vincere la Coppa del Mondo", afferma senza mezzi termini l'esterno classe 1996. Che poi torna con la mente alle critiche subite due anni fa, durante gli Europei, quando gli Oranje furono criticati per un atteggiamento troppo gentile tenuto nelle discussioni tra di loro. Dumfries concorda con questa valutazione e sa che le cose dovranno andare meglio questa volta se la sua Nazionale vuole avere una possibilità di vincere il titolo mondiale: "Dobbiamo pretendere ancora di più gli uni dagli altri sotto questo aspetto. La lezione appresa agli Europei precedenti è stata: come gruppo, dovremmo dirci la verità un po' più spesso e con maggiore sincerità. Quindi lo farò anch'io; sono uno che si assume le proprie responsabilità in questo senso. Un po' di grinta nella squadra è importante". 

Noi uomini duri

E a questo proposito, Dumfries fa un netto paragone con l'Inter, la squadra nella quale ha militato fino a questa stagione e che si sta apprestando a lasciare per andare al Real Madrid: "Lì possiamo davvero darci battaglia. Ci sono così tanti personaggi schietti con opinioni forti tra di loro che bisogna semplicemente tenere la propria posizione. Nella Nazionale abbiamo un gruppo davvero affiatato, con molta spontaneità e positività,ma ogni tanto ci è permesso di dare una scossa alla situazione. Sempre però con l'intenzione di migliorare". In tal senso qualche passo avanti Dumfries lo intravede: "Noto che il coaching reciproco sta migliorando. Stiamo invecchiando un po', quindi naturalmente iniziamo a parlare di più e a reagire ai passaggi sbagliati. Sempre più ragazzi si concentrano sul fatto che il primo passaggio 'deve' essere buono e sul piede giusto. Questo è uno sviluppo positivo".

Sezione: Copertina / Data: Sab 20 giugno 2026 alle 15:33
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
autore
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.