In vista delle imminenti elezioni federali, StageUp, tra le aziende di riferimento nella consulenza sportiva, e Ipsos-Doxa, leader italiana nelle ricerche di mercato, forniscono una risposta basata su dati: i risultati di un’indagine demoscopica che ha chiesto agli italiani di ordinare le priorità strategiche per il rilancio del calcio italiano. In base alle risposte ottenute, emerge che le priorità per il calcio italiano dettate dai tifosi sono innanzitutto tre: la sicurezza negli stadi, la riforma della governance della FIGC e del sistema calcistico. Assumono grande importanza anche temi come l'accessibilità del calcio tramite trasmissione delle partite in chiaro, la modernizzazione degli stadi italiani e la riforma delll’arbitraggio con arbitri professionisti e nuovo uso del VAR. Non elevati, invece, i consensi per tematiche come l'arrivo di nuovi giocatori stranieri favorito da agevolazioni fiscali, la riduzione delle squadre professionistiche o il coinvolgimento dei tifosi nelle scelte societarie.

Palazzi (StageUp): "Gli italiani non chiedono rivoluzioni, ma coerenza"

"Questa ricerca ci ha stupito per la sua coerenza interna", dichiara Giovanni Palazzi, presidente di StageUp. «Non troviamo populismo, ma visione. Gli italiani non dicono “via gli stranieri”: dicono “gli stranieri sì, ma solo se contribuiscono al progetto, non se lo esauriscono”. Non dicono “i tifosi devono comandare”: dicono “il calcio va gestito da professionisti che sanno quello che fanno”. Non dicono “tagliamo le squadre”: dicono “prima risolviamo i problemi alla base”. Dall’indagine emerge il ritratto di un’Italia che ha riflettuto sui fallimenti degli ultimi quindici anni e ha tratto conclusioni mature. Non chiede rivoluzioni, chiede coerenza. Chiede che si affrontino i nodi autentici in sequenza: prima la sicurezza, poi gli investimenti nei giovani e infine la governance, che è lo strumento per realizzare il progetto. Quello che mi colpisce di più è quello che non chiedono gli italiani. Non chiedono scorciatoie. Non chiedono di comprare campioni già pronti e dire che il problema è risolto. Non chiedono che i tifosi prendano il comando. Hanno la consapevolezza che il calcio moderno richiede competenze manageriali. Non chiedono di chiudere i confini. Chiedono che il sistema funzioni secondo le sue stesse logiche, ma con visione, chiarezza e trasparenza".

Sezione: News / Data: Sab 20 giugno 2026 alle 16:02 / Fonte: Calcioefinanza.it
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.