Se Nico Paz dovesse arrivare all’Inter, sarebbe già titolare: "Impensabile che il club si spenda per un acquisto del genere e il talento nato a Tenerife 21 anni fa non trovi posto", scrive Tuttosport che ricorda come già nell’estate 2025 l'argentino fosse considerato il primo grande colpo immaginato dall’Inter di Oaktree: "Poi vennero le idee Williams e Lookman, ma in principio era Nico Paz".

Come cambierebbe l'Inter con Nico Paz

Cristian Chivu ripartirà dal 3-5-2, ma con Nico Paz avrebbe la possibilità di passare al "3-4-2-1 che il tecnico romeno aveva già in testa nell’estate 2025". In questo sistema l’argentino giocherebbe come uno dei due trequartisti; in alternativa potrebbe essere utilizzato da mezzala di qualità, ruolo che gli era stato immaginato anche da Simone Inzaghi. La sua capacità di adattarsi a una posizione più arretrata viene collegata alle esperienze avute sia nel Castilla sia nelle apparizioni con il Real Madrid.

L’inserimento di Nico Paz comporterebbe però cambiamenti nell’organico. La "logica conseguenza dell’inserimento dell’argentino nello scacchiere nerazzurro, sarebbe l’esclusione di un centrocampista", con la necessità di una cessione in più rispetto a quelle già previste. Al momento il piano dell’Inter prevede l’uscita di Davide Frattesi e l’ingresso di Curtis Jones, giocatore "voluto da Chivu". Se però il club riuscisse a portare avanti anche l’operazione Nico Paz, sarebbe necessario aumentare il numero delle cessioni. Tra i possibili sacrificati vengono citati Aleksandar Stanković, valutato intorno ai 40 milioni, ma anche Andy Diouf e Petar Sučić, per il quale "una proposta superiore ai 30 milioni sarebbe per lo meno presa in considerazione". "Sempre se Nico Paz...".

Sezione: Focus / Data: Dom 21 giugno 2026 alle 10:07
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi