Il simbolo della Premier League è un leone con la corona. In perfetta sintonia con il felino che rappresenta gli inglesi. E questa simbologia funziona anche sul calciomercato, perché i club inglesi sanno essere predatori incontrastati. I soldi che circolano nel calcio oltre Manica sono una benedizione per certi club che vendono ma anche una fonte d'ansia per quelli che condividono gli stessi obiettivi ma non hanno la stessa forza economica. Non è una semplice valutazione, è la pura verità e negli ultimi anni di esempi ce ne sono a centinaia. Al di là della parentesi araba, infatti, i peggiori concorrenti sul mercato sono le società britanniche, pronte ad aprire il portafoglio senza troppe difficoltà quando si fissano con un calciatore, che giochi nel proprio torneo (ipervalutato) o all'estero. 

Strategia

Partendo da questo presupposto, in Viale della Liberazione hanno definito la strategia per Marco Palestra. L'uscita di scena di Denzel Dumfries ha accelerato un processo già previsto, quello di provare a convincere l'Atalanta partendo da offerte al ribasso e avvicinandosi un po' alla volta alla richiesta. Nella speranza che nel frattempo non intervenisse cocretamente un club britannico. Ovviamente, a Zingonia, da venditori, hanno sperato a lungo che arrivasse una PEC con una cifra in sterline per acquistare il classe 2005, puntando sull'interesse di Newcastle, Manchester City e Chelsea. Interesse inizialmente platonico ma che in un amen sarebbe potuto diventare concreto, con soldi sul tavolo.

Ora o mai più

Da qui la volontà dell'Inter di sprintare negli ultimi giorni per il laterale di Buccinasco, dopo avere incassato la sua totale disponibilità a sposare il progetto nerazzurro a dispetto della possibilità, aspettando, di una chiamata dalla Premier League. "Palestra ora o mai più", nessuna alternativa è stata presa in considerazione dai Campioni d'Italia, consapevoli del fatto che non chiudendo la trattativa a giugno avrebbero perso il loro vantaggio temporale, per due semplici ragioni: 1) Il Mondiale sta calamitando l'attenzione di tutti ed è lì che anche i big spender stanno guardando per farsi ingolosire dai calciatori protagonisti; 2) Solitamente, in il leone inizia a svegliarsi e ad andare a caccia tra luglio e agosto, periodo peggiore per provare a competere su certi giocatori perché il re della foresta non fa prigionieri.

Fattore tempo

Da qui la scelta del blitz di ieri e dell'accelerazione per Palestra, altrimenti promesso sposo a un top club di Premier League tra qualche settimana. L'Inter ha sfruttato il fattore tempismo e mosso tutti i passi giusti per mettersi davanti a tutta la potenziale concorrenza per il Nazionale azzurro. E la prossima settimana farà il possibile per mettere nero su bianco.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 20 giugno 2026 alle 14:45
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.