"Come una creatura mitologica, è finalmente emersa dalla acque. Giusto prima di girare la boa è definitivamente nata l’Inter di Conte". È la Gazzetta dello Sport che senza indugio sancisce il compimento ultimo del progetto di squadra pensato dal tecnico leccese un anno e mezzo fa. La vittoria sulla Juventus viene vista dal quotidiano come l'ultimo tassello del mosaico. "Domenica sera, battendo Pirlo in una maniera più netta di quanto dica il 2-0, Conte ha cancellato due tabù in un colpo solo: lui stesso si è preso una maxi-rivincita contro la vecchia innamorata che sempre lo aveva sconfitto e, nello stesso momento, ha permesso all’Inter di guardare i bianconeri dall’alto a metà percorso". Il gap coi bianconeri non è solo stato colmato, ma addirittura ribaltato vedendo la classifica di Serie A. Tutto merito dell'idea contiana, diventata realtà dopo un lungo percorso.

Alla faccia del mese maledetto e delle vicende societarie: "Proprio in questa tormenta, Conte è riuscito a esaltarsi mettendosi con la squadra dentro alla stessa trincea - si legge -. E il gruppo ne è uscito maturato, rafforzato: se finora gli scontri diretti (vedi Milan e Real) erano stati un grosso problema, la vittoria con la Juve ha confermato il superamento di ogni complesso di inferiorità".

E, puntualmente, tornano i paragoni con i grandi del passato. Da Herrera a Mourinho, passando per Bersellini, Trapattoni e Mancini. Conte - secondo la Gazzetta - adesso è alla stessa altezza. Mourinhano nell'andare in guerra contro il mondo e manciniano nell’abitudine di trattare senza mediazioni con i campioni. "Trapattoni ha l’essenzialità e la praticità nella ricerca della vittoria. Di Bersellini la durezza e l’essere considerato un sergente di ferro. Cosa che va vista nell’eccezione positiva: all’Inter oggi c’è comunione di intenti e senso di appartenenza. Elementi fondamentali nella corsa scudetto", sottolinea la rosea.

VIDEO - MAICON TORNA AD ALLENARSI IN ITALIA: IL BRASILIANO AL LAVORO CON IL SONA

Sezione: Rassegna / Data: Ven 22 gennaio 2021 alle 09:00 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
Vedi letture
Print