La scandalo scoppiato in Spagna intorno al nome di Enriquez Negreira è l'occasione per Fabio Capello per rivolgere un attacco pesantissimo alla classe arbitrale, che non esita a definire addirittura "una mafia". Questo è il termine usato nel corso di un'intervista a Marca nella quale l'ex tecnico del Milan e del Real Madrid rimprovera un atteggiamento da casta ai direttori di gara: "Non vogliono contare sugli ex giocatori per il VAR, gente che conosce i movimenti del calcio, il gesto che fa un giocatore per fermarsi o aiutarsi... Spesso prendono decisioni non corrette perché non hanno giocato. Un giocatore viene toccato in faccia, si butta e fischiano. Ma perché fischi? Mi fa impazzire questa cosa. Va messo un ex allenatore o un giocatore, uno lì che dica all'arbitro: 'A me non sembra rigore'. Con la UEFA abbiamo analizzato 20 rigori fischiati: rivisti da ex giocatori e allenatori, solo 6 erano rigori, 14 no".

C'è poi un confronto con lo scandalo di Calciopoli con stoccata alla giustizia sportiva iberica: "La Juventus non ha pagato gli arbitri, eppure la squadra è stata mandata in Serie B. In Spagna con questa storia di Negreira non è successo nulla. In Italia agiamo. Ho vinto due titoli con la Juventus, ho le due medaglie a casa, ma la squadra è retrocessa in Serie B".

Sezione: Copertina / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 14:44
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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