Inter e Milan stanno vivendo un momento dagli stati d’animo contrastanti, l'uno opposto all’altro, in una stracittadina di sentimenti che senza dubbio ad oggi vede in netto vantaggio i nerazzurri. Ma non sempre al pianto di una milanese corrisponde il riso divertito dell'altra: se in casa Milan si naviga a vista tra un'incertezza e l’altra che la rivoluzione di Gerry Cardinale ha comprensibilmente seminato all’indomani di una stagione fallimentare dei ragazzi di Milanello. Il clima di precarietà di Via Aldo Rossi non lascia tranquilli neanche i cugini, che navigano in acque decisamente più felici e tranquille. Ma le  preoccupazioni sono sorte "anche in seno all'Inter che, con i rossoneri, condivide il progetto stadio", fa sapere il Corriere della Sera che poi spiega meglio la situazione.

"I nerazzurri ritengono vitale poter contare su un Milan in salute, con una linea di comando definita e focalizzata sul portare a termine l'operazione onerosa relativa alla costruzione del nuovo impianto. Del resto, la rivalità in campo finisce li: a tutto il movimento calcistico italiano (anche per la vendita dei diritti tv all'estero) serve che un club di grandi tradizioni come il Milan trovi assestamento tecnico e societario" si legge sul quotidiano milanese.

Sezione: Rassegna / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 11:05
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi