SOMMER 6,5 - Quando non è Pavard a complicargli la vita con un retropassaggio avveniristico, ci pensa lui stesso con una palla persa in uscita che per fortuna non fa danni. Per contro, è reattivo su Birmančević sia dal centro dell'area di rigore nel primo tempo sia da posizione più defilata nella ripresa. Molto impegnato nei rinvii, soprattutto con il sinistro.
PAVARD 6 - La nonchalance con cui interpreta la partita lo porta con una certa continuità ad attaccare gli spazi nella metà campo dello Sparta e al contempo a prendersi troppe licenze sui retropassaggi a Sommer. Non sempre pulito nei passaggi in uscita, molto bene dietro quando presidia con ottimo senso della posizione le zone più a rischio e tendenzialmente se c'è da intervenire è freddo a dovere. Birmančević l'unico che lo stuzzica con finte e controfinte.
DE VRIJ 7 - Se in linea di massima l'Inter controlla, con qualche sporadico imbarazzo, le iniziative dello Sparta Praga, a lui tocca il fardello della marcatura di Olatunji, 193 centimetri difficili da spostare nonostante un fisico tutt'altro che robusto. Ed è così che il centrale deve rimboccarsi le maniche e accettare il confronto fisico estraendo gli artigli per impedire alla punta di guadagnare metri. Più la squadra di casa prova a entrare in area, più lui aumenta il livello della prestazione.
BASTONI 6,5 - Serata in cui bisogna più gestire il possesso che andarselo a riprendere o attenderlo con attenzione. Con le fasce ben coperte dall'atteggiamento tattico dei padroni di casa, va a cercare spazi più in mezzo senza tuttavia abbandonare mai la propria area di competenza, dove con il trascorrere dei minuti serve tanto olio di gomito. Ancora un assist per il vostro difensore mancino che crossa come un brasiliano: pallone talmente teso che per Lautaro è il pennello con cui dipingere un capolavoro.
DUMFRIES 6 - Si prende subito un'ammonizione (esagerata) per simulazione che in altre situazioni, con Inzaghi, rappresenterebbe una sentenza di sostituzione. Invece l'allenatore resiste alla tentazione fidandosi dell'olandese, ottenendo in cambio una prestazione solida e con pochi fronzoli soprattutto in fase offensiva dove non riesce a ritagliarsi angoli di luce e quando crossa non è un cecchino. Bada soprattutto al sodo ed esce con il muso lungo per la rete annullata. DAL 64' DARMIAN 6 - Fa esattamente quello che Inzaghi gli chiede: copertura dietro e partecipazione pulita al possesso davanti.
BARELLA 5,5 - Costantemente nel vivo del gioco, la temperatura del suo termometro personale è piuttosto alta e sente di poter fare la differenza. Però rispetto alle sane abitudini sbaglia troppi palloni anche facili per uno come lui, soprattutto un'apertura a metà strada per Dumfries e il piatto destro dal cuore dell'area che spedisce inopinatamente alto. Compensa con corsa e carattere, ma non è proprio la stessa cosa. DAL 64' FRATTESI 6 - Rieccolo, entra con il piglio che da lui ci si attende sempre e che aveva smarrito nel tourbillon di voci di mercato e a causa dell'affaticamento muscolare. Apparecchia con una sgroppata delle sue il possibile 0-2 di Lautaro, poi si fa apprezzare per un bel destro salvato da Vindahl e per il dinamismo. Bene così.
ASLLANI 6 - Nel suo personale Gioco dell'Oca che contro il Bologna lo aveva retrocesso quasi al punto di partenza, in terra ceca evita in scioltezza le caselle più pericolose e avanza spedito al livello di prestazione che a gran voce gli si chiedeva. Ordinato tatticamente, robusto nei contrasti, gestisce con intelligenza i ritmi della manovra. Qualche errore e un po' di sofferenza nella ripresa, ma bussola sempre in mano. DAL 71' ZIELINSKI 6 - In una fase in cui per l'Inter è importante mantenere il possesso del pallone, lui è acqua fresca. Non sempre efficace nei contrasti, con il pallone tra i piedi sa cosa fare.
MKHITARYAN 6,5 - Prende una tranvata non banale sul ginocchio, che con il freddo aumenta la sensazione di dolore, poi si rimette in sesto e ricorda a tutti quanto sia importante per questa squadra. Oltre a garantirle equilibrio rimanendo buono buono dietro quando i compagni si fanno trascinare dall'entusiasmo, con i suoi blitz palla al piede e gli anticipi spezza sovente in due le linee ceche. Non perfetto nelle giocate, ma lavora davvero un'infinità di palloni.
DIMARCO 5,5 - Non è la sua serata ideale, perché l'atteggiamento molto cauto dello Sparta Praga gli nega i corridoi in cui ama tuffarsi. Vitel e Sadilek restano bassi e per cercare gloria l'esterno si accentra nel traffico dell'area di rigore e prova a scambiare con chi gli gioca al fianco, che sia Barella o Mkhitaryan. Un paio di palloni messi in area senza troppa fortuna e qualche inseguimento affannoso degli avversari nel secondo tempo. Prima di salutare sfiora di destro un gol da raccontare ai nipotini. DAL 71' CARLOS AUGUSTO 6 - Una disattenzione su Suchomel rischia di costare cara, bravo Pavard a leggere la situazione e a tendergli la mano. Utile quando partecipa al giro palla nella metà campo avversaria, decisivo quando chiude su Zeleny pronto a calciare in porta.
MARTINEZ 7 - Guardare in loop la stoccata con cui in avvio trova un angolo inesistente in natura è un atto dovuto per chiunque ami il giuoco del calcio: meraviglia che scalda tutto lo Stadion Letnà. Peccato per le tre opportunità gestite un po' così nel momento in cui bisognava chiudere i conti: conclusioni troppo fiacche, come se nel gol si fosse giocato tutta la potenza che aveva. Cala nella ripresa dopo un primo tempo deluxe. DALL'82' TAREMI SV.
THURAM 6 - Pochi lampi, in particolare quando riesce ad accelerare e nessuno può stargli dietro. Però sembra patire più degli altri il terreno ghiacciato e la bassa temperatura, in barba alla maglia con le maniche corte che indossa per tutta la prima frazione salvo adeguarsi nell'intervallo. Il meglio di sé lo offre con le sponde che innescano le ripartenze palla al piede dei compagni e nel finale quando cerca di infilarsi in velocità negli spazi.
ALL. INZAGHI 6,5 - Completa la missione ceca in perfetto stile Inter-Champions League: minimo sforzo, massima resa e altri 3 punti che avvicinano tremendamente la qualificazione diretta agli ottavi di finale. La sua squadra non sfodera certo la miglior prestazione dell'anno, ma in una fase in cui bisogna saper gestire le risorse l'importante è portare a casa la pagnotta. Al di là di qualche tremore nel finale, lo Sparta Praga viene tenuto agevolmente sotto controllo.
SPARTA PRAGA: Vindahl 6, Vitik 6, Panák 6, Sørensen 6, Wiesne 5,5 (dal 79' Suchomel sv), Sadilek 6, Kairinen 5,5, Ryneš 6 (dal 70' Zeleny 5,5), Laçi, Olatunji 6 (dal 79' Krasniqi sv), Birmančević 6,5 (dal 74' Haraslin 5,5). All. Friis 6
ARBITRO: HERNANDEZ HERNANDEZ 6 - Inizia subito con una topica, ammonendo per simulazione Dumfries senza alcun vero motivo. Dà l'idea di essere permissivo sui contrasti, ma non sui 'comportamenti non regolamentari', non a caso mostra il giallo anche a Olatunji per proteste. Ignora le proteste di Birmančević che chiede un rigore: corretto.
ASSISTENTI: Naranjo 6 - Sanchez Rojo 6
VAR: Martinez Munuera 6,5
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