SOMMER 6 - Voto di stima perché a parte un tentativo dalla distanza di Mastantuono nel primo tempo e un pallone vagante nell'area piccola che si ritrova tra le mani, deve solo limitarsi a far ripartire l'azione con i piedi. E lo fa con la solita cura dei dettagli.
DARMIAN 6,5 - Tirato a lucido, sta bene fisicamente e ha anche la faccia cattiva delle grandi occasioni. Attento nelle chiusure, puntuale e pulito nelle letture, soprattutto sui cross che arrivano dalla parte opposta. Quando riesce accompagna l'azione per affiancare Dumfries, resta molto alto per portare il primo pressing quando gli argentini salgono. DALL'82' DE VRIJ SV.
ACERBI 6,5 - Un gran bel duello tutto fisico con Borja, che pur sbattendosi come non mai deve spesso soccombere all'esperienza e all'intuito del centrale avversario, efficace quando c'è da fare a sportellate e furbo, anche con un po' di mestiere, negli anticipi sui palloni centrali. Si concede un paio di imprecisioni ma grazie al gioco di squadra gli equilibri non saltano.
BASTONI 7 - Sa benissimo di avere di fronte il miglior giocatore degli avversari, quel Mastantuono che fa già sognare i tifosi del Real Madrid e aggiunge un pizzico in più di cautela prima di giocarsela sull'aggressività. Anche perché quando va convinto si becca un giallo senza vedere il pallone. Apprezzabili come consuetudine alcune uscite in bello stile palla al piede, anche se in più di un'occasione non riesce a liberarsi del pallone con i tempi ideali. Nella ripresa si dedica alla copertura, poi decide di andarla a chiudere con una giocata d'alta scuola non proprio tipica del vostro braccetto difensivo.
DUMFRIES 6,5 - Senza nulla togliere allo studente Luis Henrique, il professore a destra rimane lui. Al rientro da titolare risponde all'espressione cattiva di Acuna con la sua energia e una fisicità fuori dal normale. I compagni lo cercano con continuità e l'olandese entra in diverse situazioni offensive, spingendo e contrastando, nel rispetto di uno status che ormai gli appartiene. Non è ancora al meglio, qualche interpretazione è rivedibile ma la sua presenza è un fattore.
BARELLA 6,5 - Ripristinato il centrocampo a tre e liberato da compiti di impostazione, ricomincia a seguire l'istinto che lo spinge in parecchie zone del campo e soprattutto al servizio della squadra. Recupera e ripulisce diversi palloni, attacca la profondità e cerca di dialogare con Lautaro e Dumfries sfruttando una condizione atletica che finalmente gli rende omaggio. Esce scontento, perché sapeva di averne ancora. DAL 62' SUCIC 7 - Ingresso un po' timido, si posiziona sul centrodestra e prova ad alimentare il possesso palla. Poi all'improvviso va a calpestare le zolle opposte e con un'iniziativa personale serve a Esposito il pallone che spacca lo 0-0. Non pago, manda in porta Mkhitaryan dopo un numero da giocoliere sulla trequarti. Teniamolo d'occhio.
ASLLANI 6,5 - Un po' intimidito dalla garra che gli argentini gettano nella mischia sin dall'inizio, andando a pressare alto soprattutto il portatore di palla. Lui si scrolla di dosso un po' alla volta le preoccupazioni e inizia a praticare la propria filosofia, con buon palleggio e qualche intuizione nel cercare in verticale i compagni. Prova a mettersi in proprio: sinistro alto di poco in avvio. Nel complesso tanto sangue freddo quando ce n'è bisogno.
MKHITARYAN 7 - Sempre nel vivo del gioco, si posiziona dove può essere più utile per i compagni, che sia a rimorchio fuori area o largo sulla fascia. Se la gioca sia sulla corsa sia sulla qualità, ispira Lautaro che spreca un assist bellissimo nel primo tempo. Fa pesare l'esperienza a certi livelli e quando i ritmi si alzano lui si fa trovare pronto. Con uno scatto non proprio da 35enne fa espellere Martinez Quarta e continua a farsi trovare tra le linee. Peccato l'errore su assist di Sucic: la stanchezza stavolta ha avuto la meglio.
DIMARCO 6,5 - Finalmente i passi avanti che ci si attendeva, dopo le ultime prestazioni incolore. In campo per circa un'ora, è una macchina di cross come ai bei tempi, si fa trovare pronto largo e con una missione: servire assist. In un modo o nell'altro però la difesa argentina riesce sempre a cavarsela e anche un suo tentativo dalla distanza si perde sul fondo. Però dà la risposta che ci si attendeva. DAL 62' CARLOS AUGUSTO 6 - Più attento alla fase difensiva che a quella offensiva, non si fa mettere i piedi in testa da nessuno.
MARTINEZ 7 - Gli manca davvero solo la gioia del gol, un po' per sua imprecisione, un po' per la reattività di Armani o dei suoi difensori e un po' per sfortuna, perché quel palo dopo un numero sensazionale grida vendetta. Contro i connazionali estrae dal cilindro il grosso del proprio repertorio, tratta ogni pallone con classe e fa ammattire chiunque provi a fermarlo. DAL 73' CARBONI 6 - Pochi palloni giocati, ma il talento si intravede ogni volta che riesce ad alzare la testa.
P. ESPOSITO 7,5 - Un'epifania. L'hype levatosi a suo favore probabilmente neanche poteva immaginare una serata come questa per il più piccolo degli Esposito brothers. Robusto nei contrasti, ruvido quando serve, sprazzi di tecnica e tatticamente utilissimo, passa la partita a rimediare botte su botte e ad avventarsi su ogni pallone vagante, con Martinez Quarta che gli nega la prima gioia nerazzurra sostituendosi ad Armani sul suo piatto a botta sicura. La storia però va ancora scritta ed è lui a scacciare la paura con un gol da numero nove per antonomasia. DALL'82' S. ESPOSITO SV.
ALL. CHIVU 7 - Nella partita più importante, quella che vale gli ottavi del Mondiale per Club e un corposo assegno da 8 milioni, mostra la versione migliore dell'Inter che sin dall'inizio palesa la propria superiorità sul River Plate, pur concedendo qualche metro di troppo nel primo tempo. Nella ripresa però è un monologo nerazzurro con una serie di palle gol clamorose che non vengono convertite. Poi ci pensa proprio Pio, al quale il tecnico romeno dà fiducia dall'inizio, a premiare gli sforzi della squadra. Bene anche le sostituzioni, ognuno aggiunge qualcosa alla prova di squadra, soprattutto Sucic. Stavolta solo complimenti.
RIVER PLATE: Armani 6, Montiel 6, Martínez Quarta 5,5, Díaz 5,5, Acuña 6, Aliendro 5,5 (dal 61' Lanzini 5,5), Kranevitter 6 (dal 61' Costantini 5,5), Meza 6, Mastantuono 6, Borja 6, Colidio 5,5 (dal 68' Pezzella 5). All. Gallardo 5,5
ARBITRO: TANTASHEV 6 - Partita durissima da dirigere, per i ritmi parecchio alti e per l'eccesso di agonismo che il River Plate riversa in campo, con interventi sempre al limite del cartellino. E soprattutto nella ripresa le ammonizioni volano, anche se nel finale un paio di interpretazioni lasciano perplessi. Il metro è giusto, interviene dove deve ed espelle giustamente Martinez Quarta. Probabilmente troppo permissivo con Acuna: inspiegabile che non al 96' non fosse ancora sotto la doccia.
ASSISTENTI: Tsapenko 6 - Gaynullin 6
VAR: Al Marri 6
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