L'Inter di Cristian Chivu convince, ma deve ancora correggere alcune disattenzioni per compiere il definitivo salto di qualità. Ne è convinto Andrea Stramaccioni, che alla Gazzetta dello Sport ha analizzato il momento nerazzurro dopo la vittoria contro lo Shakhtar. "L'Inter ha una rosa di valore internazionale", ha sottolineato l'ex allenatore, evidenziando come la qualità della squadra non sia mai stata in discussione. Stramaccioni ha poi elogiato la gestione di Chivu: "Condivido l'analisi perché con l'espulsione di Bastoni e due sconfitte alle spalle poteva diventare una pericolosa sliding door negativa sul cammino europeo". Decisiva, secondo l'ex tecnico, la capacità dell'allenatore di mantenere la propria identità: "Altri allenatori avrebbero potuto speculare su un pari in quella situazione, invece non ha smesso mai di giocare e ha vinto con una prova sia di testa che di qualità".

Scudetto, Stramaccioni crede nel bis: "È la conferma della forza dei nerazzurri"

La marcia dell'Inter in campionato non sorprende Stramaccioni, che individua nella qualità dell'organico e nelle idee di gioco le ragioni della crescita. "È la conferma dei valori, della forza dei nerazzurri e delle risorse a disposizione sia individuali sia come idee di gioco", ha spiegato. Un giudizio positivo anche sull'approccio offensivo della squadra: "L'Inter fa fatica ad arginarla in campionato", ha osservato parlando delle difficoltà che gli avversari incontrano nel contenerla.

Stramaccioni difende l'attacco

L'ex tecnico ha parole di fiducia anche per il reparto offensivo con l'assenza di Lautaro Martinez, a cominciare da Marcus Thuram: "Marcus sta facendo una grandissima stagione, sta bene, segna e apre spazi. Esposito è un attaccante di livello internazionale, Bonny sarebbe titolare in qualunque squadra in Serie A.

Provedel o Martinez? Strama sceglie lo spagnolo

Tra gli argomenti affrontati anche il ballottaggio tra i portieri. Stramaccioni non nasconde la propria preferenza per Josep Martinez, pur riconoscendo le qualità di Ivan Provedel. "Pepo ha incontrato delle difficoltà dovute ad alcuni errori singoli. Ma chi è che non sbaglia fra i pali? Io però non dimentico i suoi tanti interventi decisivi, come contro lo Shakhtar o contro la Roma". E sulla scelta del titolare conclude: "Se arrivasse la chance per Provedel sarebbe una scelta giusta, ma per me il titolare resta lo spagnolo".

Sezione: Copertina / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 08:29
Autore: Ludovica Ferrante
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