Nel corso di Salite sulla giostra, trasmissione di Stile TV, è intervenuto Antonello Valentini, ex direttore generale della FIGC, che ha analizzato il momento del Napoli e della Nazionale italiana. Sulla squadra di Massimiliano Allegri, Valentini ha evidenziato soprattutto le difficoltà legate alla rosa e agli infortuni: "Il Napoli non ha fatto campagna acquisti, il rafforzamento della squadra non c'è stato. Allegri non è passato remoto, non è vecchio né bollito, ma i giocatori sono quelli che sono e ci sono infortuni decisivi".

Secondo l'ex dirigente federale, il club dovrà quindi intervenire per rinforzare la squadra: "La società deve intervenire sul mercato perché De Bruyne e Anguissa sono pedine importanti nello scacchiere del Napoli e sono sicuro che De Laurentiis farà uno sforzo".

Valentini invita alla pazienza per l'Italia

Valentini ha poi spostato l'attenzione sulla Nazionale, invitando a non giudicare troppo presto il nuovo corso azzurro dopo la sconfitta contro il Belgio. "Mettiamoci bene in testa che non ci sono più i Totti, i Baggio, i Cannavaro… c'è da rimboccarsi le maniche, da dare una mano ed avere un attimo di pazienza". L'obiettivo, secondo Valentini, deve essere quello di costruire un nuovo gruppo puntando anche sui giovani e concedendo il tempo necessario per trovare nuovi equilibri.

Valentini sul Bari: "La situazione è delicata, tesa e scontrosa"

L'ex dirigente della FIGC si è soffermato anche sulla situazione del Bari e sulla multiproprietà della famiglia De Laurentiis. Valentini ha spiegato di far parte di un comitato di garanti incaricato di seguire la trasparenza della società. "Bari? Faccio parte di un comitato di garanti che dovrebbe sorvegliare e seguire la trasparenza della società e che i baresi sperano portino alla cessione della società quando scadrà il 30 giugno 2028 il termine della multiproprietà. La situazione è delicata, tesa e scontrosa".

I rapporti con il Napoli e il caso Caprile

Valentini ha poi espresso le proprie considerazioni sui rapporti tra Napoli e Bari, soffermandosi anche sull'operazione che ha coinvolto Elia Caprile. "Può darsi che la magistratura decida di far fallire il Bari perché tra Napoli e Bari ci sono stati movimenti come quelli di Caprile, che hanno fatto storcere il naso a tutti".

Sezione: News / Data: Sab 26 settembre 2026 alle 23:10
Autore: Ludovica Ferrante
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