Dagli studi di RMC Sport, l'ex giocatore del PSG Jerome Rothen, oggi apprezzato opinionista radiofonico in Francia, ha commentato quella che è stata la performance di Andy Diouf al suo debutto con la maglia della Nazionale transalpina: "Forse stupirò qualcuno con quello che dirò: non si può dire che abbia fatto un match incredibile, sono d'accordo con Samuel Umtiti. C'è una fase offensiva e una difensiva: per un'ora la Francia ha avuto il pallino del gioco e quindi per lui le cose sono state più facili, specie per i laterali perché in momenti così si vedono le loro doti offensive. Diouf nasce centrocampista centrale, all'Inter gioca esterno destro, ha tutte le qualità offensive per portare qualcosa in più in quel ruolo di terzino sinistro". 

La fase difensiva resta però da rivedere: "Lì si è fatto sorprendere un po', quando la Francia perdeva palla gli attacchi belgi partivano sul suo lato. Correva dietro il pallone, in una circostanza Kevin de Bruyne partiva con cinque metri di svantaggio su di lui e nello spazio di dieci metri Diouf ne ha persi otto, per dire come De Bruyne lo abbia bruciato... Ha avuto problemi di posizionamento, deve imparare; ma quelle paradossalmente sono le cose più semplici da imparare: ha bisogno di appropriarsi di questo nuovo ruolo, perché è nuovo per lui. Poi c'è da dire che la concorrenza al momento nel ruolo di terzino sinistro è rappresentata da Adrien Truffert, e Diouf è un calciatore migliore di lui, con tutto il rispetto. Spero che si metta nello spirito giusto; deve essere aggressivo in quella posizione, tutti dicono che sono pochi gli esterni che riescono a penetrare in area. Una volta che fai questo e resti concentrato, non dico che diventerai il miglior difensore del mondo però con quest'aggressività andrai a rispondere ai colpi perché sei molto intelligente". 

Sezione: News / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 21:02
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.