Ieri sera a Bursa nell'undici titolare della Nazionale azzurra c'erano due fratelli: Pio e Sebastiano Esposito. Se per il primo è ormai un'abitudine, per il secondo è stato l'esordio. Una gioia per la famiglia, per chi li ha visti crescere da ragazzini e per chi ha scommesso su di loro calcisticamente. Roberto La Florio, che in pratica li ha scoperti, è intervenuto nella trasmissione 'CalcioNapoli24 Live' e ha raccontato qualche aneddoto: "Vedere Sebastiano e Pio in Nazionale, manca solo il terzo fratello, Salvatore, è stata una emozione. Io non sono il procuratore degli Esposito, ma mi fa piacere parlarne perché li ho nel cuore tutti e tre. Pronosticare la Nazionale per loro da parte mia sarebbe stata una esagerazione. La famiglia era a Brescia, aveva difficoltà perché il Brescia era in difficoltà come società. Me li presentarono, io con i giovani ho avuto un po’ di risultati. Sapevo fossero bravi, mi sono informato e il più quotato all’epoca era Sebastiano. Lo proposi a un paio di società importanti in Serie A, ma non potevano accoglierli tutti e tre".

E alla fine arriva l'Inter

Poi entra in scena l'Inter: "Con l’Inter fu facile, avevo rapporti con i nerazzurri - ha proseguito La Florio -. Dopo 24 ore mi dissero che se non avessero preso Sebastiano Esposito gli avrebbero strappato il contratto (sorride, ndr). Il più quotato all’epoca era Sebastiano, Pio era ancora piccolino, nonostante fosse già bravo. Non si poteva certamente pronosticare che diventasse una montagna. Non lo si poteva immaginare all’epoca che diventassero così. Li ho portati all’Inter nel 2014, Salvatore era un 2000, aveva 14 anni e il Brescia non gli garantiva quello che garantiva prima, allora lui e e la famiglia non vollero più firmare. L’Inter ha un vivaio importante, farsi strada lì non è facile. Ho avuto altri giocatori all’Inter, ma le rose sono molto numerose e non è facile. Secondo me se fossero andati anche in un altro club di Serie A sarebbero comunque emersi perché sono bravi. Io ero il loro procuratore, ma non dipendeva da me, sarebbero arrivati lo stesso. Il merito non è quasi mai dell'agente, il merito è dei ragazzi che vanno in campo".

Sezione: Focus / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 14:13
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.