La riforma della giustizia sportiva è stata approvata. L'annuncio è del Consiglio Nazionale del CONI, che spiega come il nuovo sistema preveda un "lavoro e ruolo della procura generale dello sport che sarà più snello e determinante" come ha detto il presidente, Luciano Buonfiglio. "È un primo passo indispensabile, poi successivamente faremo altri interventi", ha proseguito. I punti principali della riforma prevedono: la possibilità del procuratore generale di approvare il deferimento partito dalle procure federali, esattamente come prima della riforma avveniva ma solo per l'archiviazione; nel caso dei patteggiamenti pre-deferimento, invece, la procura generale avrà un parere che sarà considerato vincolante, mentre è poi previsto un legame più stretto tra procura generale e federale, favorendo il flusso di scambio di informazione tra i due organi. Infine per tutti i procuratori federali, per quello generale e per le componenti della giustizia sportiva ci sarà l'obbligo di massimo due mandati per favorire il ricambio.

Petrucci critica. E punzecchia Malagò

"È stato un lavoro che ha tutelato l'ordinamento sportivo e il ruolo delle Federazioni", ha dichiarato Buonfiglio, che si è inoltre complimentato con Giovanni Malagò per la sua elezione alla Presidenza della FIGC. Non ha apprezzato la riforma il presidente della FIP Gianni Petrucci: “Voi mi mi dite che siamo autonomi? Ma chi ci crede più. Io non voglio rovinare questo clima di festa, ma l'autonomia dello sport italiano non esiste più. Voi siete contenti di questo? Io non lo sono. Non sapevo che la riforma del calcio si dovesse fare in intesa con il governo. Eppure la prima cosa che ha fatto il nuovo presidente del calcio è stata quella di andare dal governo", dice riferendosi all'incontro tra Malagò e Andra Abodi, Ministro dello Sport.

Sezione: News / Data: Ven 26 giugno 2026 alle 21:55 / Fonte: La Repubblica
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
vedi letture
Christian Liotta
autore
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.