Tira una brutta aria per la Triestina, prossima avversaria dell'Inter Under 23 nel campionato di Serie C. Quest'oggi, infatti, la sede del club alabardato è stata oggetto di una perquisizione da parte della Guardia di Finanza, su ordine della Procura della Repubblica del capoluogo giuliano, su delega della Procura della Repubblica di Trieste. Risultano indagati numerosi amministratori nel tempo succedutisi nel consiglio di amministrazione della società sportiva, tra cui anche persone di cittadinanza statunitense e canadese. Al centro dell'attività investigativa sono le decine di milioni di euro transitate nel tempo nelle casse della società sportiva per le quali la Procura di Trieste ipotizza reati di riciclaggio. A livello calcistico, la Triestina ha subito in stagione 26 punti di penalizzazione e multe a causa del mancato versamento degli emolumenti ai giocatori o per garanzie presentate mediante fidejussioni false.

Questa la nota del comando provinciale della Finanza: "Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Trieste, sta dando esecuzione, nelle province di Trieste, Venezia e Roma, a perquisizioni locali e personali presso i luoghi di residenza e di lavoro di 15 persone indagate per reati societari, tributari e riciclaggio, nonché presso la sede, in Trieste, della Unione sportiva Triestina calcio 1918 S.r.l. (Triestina calcio), militante nel campionato nazionale di calcio - serie C. I preliminari accertamenti info – investigativi hanno consentito di ipotizzare possibili condotte di riciclaggio per un importo di milioni di euro, confluiti, nel periodo intercorrente dal 2022 al 2025, nelle casse della Triestina calcio e riconducibili a società di diritto italiano ed estero. Le indagini sono rivolte ad accertare possibili condotte di false comunicazioni sociali attinenti a fittizie esposizioni nello stato patrimoniale di apporti in conto capitale in luogo di effettivi finanziamenti nonché l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per circa 900 mila euro. In ossequio alle disposizioni recate dal Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 188 - conclude il comunicato -, si evidenzia che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza”.

Sezione: L'avversario / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 20:03
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
vedi letture
Print