Oggi la Gazzetta dello Sport propone un'inchiesta sui bilanci della Serie A che evidenzia ancora le difficoltà dei nostri club. "Nell’ultima stagione spiccano due dati. Le cessioni di giocatori hanno generato 844 milioni di plusvalenze (al netto delle minusvalenze), a conferma di ciò che ormai siamo diventati: un incubatore di talenti da svezzare e monetizzare, un campionato di passaggio. Il player trading è una leva indispensabile, non solo in Italia. La differenza è che da noi incide molto di più sul giro d’affari e, quindi, sul potere di spesa, rendendo sempre più faticosa la programmazione societaria e il mantenimento della competitività sportiva. Fatto sta che nel 2024-25 i 20 club della Serie A hanno raggiunto il primato storico di plusvalenze, con un incremento di oltre 200 milioni rispetto al 2023-24 (627 milioni) e cancellando il precedente record, che risaliva al 2001-02 (798 milioni), l’epoca delle folli sopravvalutazioni dei giocatori che costrinsero il Governo a intervenire con la legge spalma-ammortamenti".

La Serie A continua a presentare costi insostenibili in rapporto alle entrate, spiega la rosea. "Nel 2024-25 i ricavi, al netto delle plusvalenze, sono stati pari a 3,2 miliardi. Le prime 8 società, nell’ultimo anno, hanno riportato un incremento dei ricavi caratteristici di circa 155 milioni, mentre le altre 12 hanno ceduto un centinaio di milioni. Il motivo? Se le squadre che frequentano le coppe possono beneficiare dei maggiori premi Uefa, quelle che restano fuori sono penalizzate dal calo dei proventi tv della A".

Capitolo debiti: in totale sono 4,86 miliardi (4,67 nel 2023-24). Nello specifico, Como, Fiorentina e Parma quelle messe peggio. "Il Como ha fatto segnare il deficit più alto: -105,1 milioni. Al secondo posto il Parma, a -63,3 (bilancio per metà riferito alla B). Quindi la Juventus (-58,1) e la Roma (-53,9), anch’esse sostenute dagli azionisti. In totale 13 club su 20 hanno riportato un rosso. Sul podio dei virtuosi l’Atalanta (utile di 37,9 milioni), l’Inter (+35,4) e il Lecce (+20,2)".

Sezione: Copertina / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 11:02 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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