"I giocatori vanno in campo e fanno la prestazione, però non c’è dubbio che la mano dell’allenatore sia stata fondamentale. Alla Juve tuttavia non puoi cullarti su quattro partite vinte, ma devi “arrivare”. Spalletti ha fatto benissimo, però bisogna perseverare perché sennò non hai fatto niente. Adesso vedere giocare la Juve è senza dubbio un piacere, per il risultato e per come ci arriva. Meritava di vincere anche quando ha pareggiato o perso: è una bella soddisfazione per tutti". Lo dice Massimo Mauro alla Gazzetta dello Sport.

Quanto è pesante il sorpasso sulla Roma?
"Ovviamente la classifica è importante, però la Juve deve ragionare come ragionavamo 30 anni fa: quello che facevi alla Juventus la domenica veniva subito dimenticato perché la partita più importante era quella successiva. Sono banalità, però è ciò che conta. Se ti fermi a pensare alle cose belle che hai fatto, non vai da nessuna parte: credo che la Juve e Spalletti lo stiano dimostrando e mi sembra intelligente – molto da Juventus – anche lo stile silenzioso e operoso di Comolli e Chiellini, che hanno lasciato la gestione totale a Spalletti e ai suoi ragazzi. Ora che c’è anche il direttore sportivo, manca forse solo un po’ di italianità. Per il resto la Juve ha i pezzi giusti al posto giusto e deve solo giocare e vincere".

Al di là del pass per la Champions League, quanto è importante in ottica futura continuare a crescere nelle prestazioni fino a fine stagione?
"Alla Juventus devi lottare per vincere, come in tutte le grandi squadre e società. Quindi, se all’inizio senti dichiarare che l’obiettivo è la Champions, non va bene. Adesso è giusto dirlo, perché i bianconeri vengono da annate difficili e quindi devono ricostruire un po’. Però l’obiettivo deve essere quello di lottare fino all’ultima giornata per vincere il campionato e la Champions, anche se la vittoria dipende da moltissime cose e alla fine vince solo una squadra. Il quarto posto quest’anno ci può stare, perché il club viene da disastri passati che hanno compromesso un po’ tutto. Come al Milan: è fuori dalla Champions ed è giusto che Allegri parli del quarto posto, ma l’anno prossimo il Milan o lotta per lo scudetto oppure non è più il Milan".

Come si avvicinano i bianconeri a Inter-Juve di San Valentino?
"È una delle partite che psicologicamente potrebbero essere considerate favorevoli, perché l’Inter ha tutto da perdere e la Juve poco: i nerazzurri sono primi in classifica e hanno un organico più forte, quindi per loro sarà doveroso vincere. È un ruolo che la Juventus conosce benissimo, perché per tanto tempo è stata davanti a tutti. Ecco, la Juventus in quella partita sarà dalla parte dell’inseguitrice: non è positivo perché vuol dire che sei indietro, però puoi giocare a mille, perché se perdi lo fai contro la capolista".

Sezione: News / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 20:17 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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