Moussa Diaby, al netto di tutte le difficoltà che l'operazione presenta, rimane un giocatore nel mirino dell'Inter come lo era stato anche lo scorso gennaio. Il 27enne esterno francese vorrebbe tornare a giocare in Europa dopo l'esperienza finanziariamente soddisfacente all'Al Ittihad, e sarebbe disposto a tagliarsi drasticamente lo stipendio per ragioni prettamente sportive. Il Bayer Leverkusen sta lavorando seriamente al suo ritorno a Die Werkself, ipotesi gradita al diretto interessato. Sponda nerazzurra, dopo il rifiuto ai 20 milioni più il cartellino di Kristjan Asllani, ci sarebbe l'intenzione di proporre qualcosa di alternativo per provare a scalfire la resistenza delle Tigri arabe. Discorso comunque ancora aperto, al di là di vantaggi o sorpassi che questa vicenda di mercato ha presentato finora.

Progetto Diaby

In attesa di conoscerne l'esito, viene da chiedersi legittimamente perché l'Inter spinga per un giocatore come Diaby. Esterno offensivo, irresistibile nell'uno contro uno, con strappi anche partendo da fermo, non è mai stato un esperto di fase difensiva semplicemente perché il suo ruolo non lo richiedeva. In nerazzurro, posto che il reparto offensivo è full e che il modulo è destinato a rimanere il 3-5-2, potrebbe solo agire da esterno, riempiendo l'unica casella attualmente vuota in rosa. Ma per adattarlo a quinto servirebbe comunque tanto lavoro in allenamento, perché per il classe '99 si troverebbe a svolgere compiti diversi rispetto alle proprie abitudini. Certo, potrebbe avere successo con l'applicazione, rivelandosi un'arma offensiva di altissimo profilo pur muovendosi, da mancino, sulla corsia opposta rispetto al proprio piede forte. Progetto tecnico-tattico che presenta delle criticità, ma le qualità del giocatore non si possono mettere in discussione e se il lavoro ad Appiano Gentile fosse fruttuoso ci sarebbe da divertirsi.

Profili troppo simili

Un progetto tattico sotto questo punto di vista però è già in corso in casa nerazzurra e riguarda Andy Diouf. Anch'egli cresciuto svolgendo un altro ruolo, oggi il francese sta imparando ad agire da quinto di destra, sfruttando le qualità nel dribbling e l'esplosività nelle gambe. Anche nel suo caso esistono limiti tattici (l'uscita nel pressing e la fase di copertura vanno affinate) e c'è ancora da lavorare per essere credibili al 100%, ma la pazza idea di Cristian Chivu sta diventando realtà. La dirigenza non vuol però scaricargli addosso l'ingombro della corsia di destra e desidera affiancargli un calciatore più pronto. Ma potrebbe mai essere Diaby? I due francesi non nascono quinti, sono mancini e devono capire i movimenti anche nella propria metà campo. Insomma, sono e sarebbero entrambi due progetti su cui lavorare. Ma l'Inter può permettersi questo doppio lavoro sulla fascia destra, rinunciando alle certezze? Altra domanda: un profilo con caratteristiche simili non soffocherebbe sul nascere la crescita di Diouf?

Traccia da seguire

Ergo, è lecito avere dubbi sulla logicità di puntare su un giocatore come l'ex Bayer Leverkusen, anche in relazione al fatto che inizialmente la dirigenza aveva deciso di giocarsi il jolly su Marco Palestra, salvo poi dirottare l'investimento, più contenuto, su Anan Khalaili. Entrambi laterali di fascia destra, entrambi con spiccata propensione offensiva, entrambi già a conoscenza del ruolo avendolo già interpretato con successo. Nessun progetto tattico, solo l'auspicata crescita e valorizzazione delle proprie qualità in un contesto più grande di quello vissuto fino all'ultima stagione. Probabilmente la traccia da seguire, provando a individuare il giocatore che arriverà entro il gong della sessione estiva di mercato, è quella di un esterno che sappia cavarsela in entrambe le metà campo,ma con la propensione all'uno contro uno per creare superiorità sulla fascia, meglio se di piede destro. Un profilo differente rispetto a Diouf e quindi da alternare in base alle necessità della squadra.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 10 agosto 2026 alle 16:40
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.