Pierpaolo Marino, dirigente di lungo corso del calcio italiano oggi nei quadri del Bari, parla a La Stampa dell'evoluzione portata nel mercato dall'introduzione degli intermediari. "È una figura che si è evoluta da quella dell’agente ma che lavora con e per i club. Una volta non serviva, facevano tutto i ds, anche con l’estero c’era possibilità di intrecciare trattative dirette. Oggi ci sono questi ruoli un po’ ibridi, a volte le stesse persone sono pure i procuratori dei giocatori. È il modello inglese che ha infettato il resto del calcio, il mondo dei manager, quello degli allenatori che facevano anche i ds, alla Ferguson. Con l’aumento dei rapporti con la Premier, la moda è esondata".

"Se si può immaginare un mercato senza gli intermediari? Se non ci fossero così tante proprietà estere direi di sì. In realtà con così tanti investitori atipici - come i fondi - la figura dell’intermediario trova impulso, come nel mondo della finanza. Nel 90% dei casi, gli agenti ottengono automaticamente il mandato per il trasferimento di un proprio giocatore, ci sarebbe anche il tema del conflitto di interessi quando gli stessi procuratori rappresentano pure l’allenatore del club. E alla fine credo proprio che saranno sempre più centrali. E costosi".

Sezione: Rassegna / Data: Lun 10 agosto 2026 alle 11:30
Autore: Antonio Di Chiara
vedi letture