Dopo le dichiarazioni rilasciate a Tuttosport, Aldo Serena parla del momento del calcio italiano anche ai microfoni del magazine Panorama: "Il calciomercato sembra un po’ dimesso, di chi rimane alla nestra. Le nostre società non hanno la forza per competere con delle corazzate come quelle della Premier League o come il Paris Saint Germain o anche i Real e il Barcellona. Arrendersi? No, bisogna fare il mercato con giudizio e mi sembra che il calcio italiano sia andato in contro tendenza negli ultimi anni. Siamo riusciti a vincere un’Europa League con l’Atalanta e ad arrivare due volte in finale di Champions League. Non abbiamo alternative in Italia, dobbiamo per forza andare in quella direzione. Quindi implementare lo scouting, cercare di arrivare prima degli altri, trovare anche delle formule che sono quelle tattiche diverse dal nostro calcio tradizionale. In questo cambiamento coinvolgerei anche il centro tecnico di Coverciano, la scuola di allenatori, lì dove si formano i nuovi allenatori".

Il vantaggio dell’Inter rispetto alle altre in Italia è così ampio come è parso nella seconda metà della stagione dell’anno scorso?

“L’Inter ha accumulato un vantaggio evidente che adesso dovrebbe tentare di tenere, però anche l’Inter è alle prese con il solito argomento del mercato difficile”.

Ha ragione Chivu quando dice che è arrivato il momento di fare qualche investimento per alzare il livello?

“Ha ragione, si dovrebbe. Però se la proprietà non è disposta e i dirigenti e l’allenatore possono solo chiedere ma non si arriva a chiudere si resta fermi… L’Inter ha una struttura che è sicuramente più rodata, più qualitativa rispetto alla concorrenza, ma dovrebbe aumentare la qualità".

Il nuovo nel campionato italiano si è visto per mano di Fabregas. Sei uno degli innamorati del suo lavoro e del progetto Como, che ha anche dei critici, oppure no?

“Non mi definisco innamorato, però mi rendo conto che ci sono società che avendo anche una disponibilità notevole come il Como, perché il Como dal punto di vista economico è una potenza, stanno intraprendendo una direzione da seguire. Non è il verbo assoluto, perché se tu non hai la possibilità di avere determinati giocatori non è che puoi farlo con quelli che hanno una qualità tecnica ridotta. Quindi devi per forza per giocare a quei livelli avere una qualità alta dei giocatori”.

Sezione: Copertina / Data: Lun 10 agosto 2026 alle 14:34
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
vedi letture
Christian Liotta
autore
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.