Continua la pianificazione della prossima stagione da parte di José Mourinho, neo tecnico del Real Madrid, che oggi è tornato a Valdebebas con la stessa ambizione che lo guidò la prima volta, quando nel 2010 mise piede nella casa delle merengues dopo aver lasciato l'Inter: "Non ci sono parole, è come una missione - le parole dello Special One ai canali ufficiali del club -. Non si tratta di preoccuparsi di me stesso o se vincerò molto o poco. Sono qui per aiutare tutti a migliorare: giocatori, staff… Per creare una cultura del lavoro, della responsabilità, dell'ambizione e di qualcosa che conosco bene: ovvero la responsabilità e l'onore di lavorare per il Real Madrid. Mi piace molto questo concetto. Non si tratta di lavorare al Real Madrid, si tratta di lavorare per il Real Madrid. Ed è con questo senso di missione che sono qui". 

Il lavoro quotidiano.
“Stiamo lavorando molto. Non è che sono arrivato qui oggi e tutto è iniziato da sé. Lavoriamo duramente da tempo con la struttura del club a diversi livelli. Oggi possiamo lavorare da remoto grazie alla tecnologia, oggi sono arrivato e ho subito preso il controllo di tutto ciò che è stato fatto e di ciò che dobbiamo ancora fare". 

Pre-campionato. 
“Sfrutterò al massimo le prossime due settimane con un atteggiamento positivo perché, ovviamente, mi piacerebbe avere tutti i giocatori qui. Dobbiamo guardare la situazione con ottimismo, ovvero conoscere i ragazzi con cui lavorerò e dare loro l'opportunità di conoscere me. Durante il precampionato, molti di questi ragazzi saranno qui al Castilla, e mi piace anche partecipare e contribuire alla crescita di questo settore. Siamo qui, e arriveranno anche dei campioni del mondo. Ho molta fiducia, un profondo amore per questo club, per Hala Madrid e per nient'altro". 

Sezione: Ex nerazzurri / Data: Ven 10 luglio 2026 alle 20:12
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
vedi letture
Mattia Zangari
autore
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.