Che Christian Eriksen non sia una prima scelta, ad oggi, di Antonio Conte non è difficile intuirlo. Così come è successo che nel corso del mercato appena concluso il danese fosse stato richiesto da altri club, che evidentemente annusavano la possibilità di ottenerlo anche solo in prestito vista la sua posizione agli occhi dell'allenatore. Nelle ultime ore, in Germania, è emerso un nuovo retroscena.

La Bild sostiene che il direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio avrebbe proposto alla dirigenza del Bayern uno scambio di prestiti tra Eriksen e Jerome Boateng, difensore 32enne fratello di Kevin-Prince. Un'ipotesi avvalorata da un ingaggio molto simile (12 milioni a stagione) e che non avrebbe comportato spese extra a entrambi i club. A questo si sarebbe aggiunta la possibilità di riscatto dei due giocatori a fine stagione, con il danese valutato 60 milioni di euro. Un'idea comunque respinta dal Bayern, che non voleva privarsi del difensore centrale, a detta della testata tedesca.

Secondo quanto risulta alla nostra redazione, però, la proposta è partita proprio dalla Baviera, e non da Ausilio. Così come fatto in precedenza da Borussia Dortmund e Paris Saint-Germain, i tedeschi hanno contattato sia l'Inter sia l'agente del centrocampista, Martin Schoots, per provare ad acquisirlo. Ma di fronte alla richiesta nerazzurra di almeno 30 milioni cash, il Bayern ha provato a controbattere offerndo Boateng in uno scambio di prestiti. Proposta rigettata dall'Inter, che nel reparto arretrato si sentiva ampiamente coperta con la permanenza di Andrea Ranocchia e di Milan Skriniar e valutava la partenza di Eriksen solo per soldi (stessa replica inviata al Psg, che voleva inserire Idrissa Gueye nel pacchetto). E comunque, se anche avessero avuto bisogno di un nuovo centrale, Boateng non sarebbe stata una prima scelta per i nerazzurri, che avrebbero preferito puntare su un giovane di prospettiva. Tra l'altro, il difensore nato a Berlino nel 1988 era stato proposto all'Inter anche ai tempi di Luciano Spalletti, ma la società preferì investire su un giovane come Skriniar.

Dunque, secondo quanto risulta è stato il Bayern a farsi avanti per Eriksen e non l'Inter a proporlo, perché al netto di una fase delicata a Milano (bene invece in Nazionale), il danese resta un fiore all'occhiello per il club che non ha la minima intenzione di offrirlo in giro per l'Europa né di svenderlo. Anzi, finora ha respinto ogni proposta che non si avvicinasse a una valutazione coerente con la qualità del calciatore e con il contesto finanziario attuale.

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Sezione: Esclusive / Data: Mar 13 ottobre 2020 alle 14:55
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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