Giornata di vigilia ad Appiano Gentile, con l'Inter che scenderà in campo intorno all'ora di pranzo per effettuare la classica seduta di rifinitura in vista della trasferta dell''Olimpico' contro il Torino. Come di consueto, il tecnico Roberto Mancini si presenta in sala stampa per analizzare la gara di campionato del week-end, con le sue parole riprese dall'inviato di FcInterNews.

Dopo l'esclusione contro la Roma, che settimana è stata per Icardi?
"Non doveva trasmettere nulla al giocatore la panchina contro la Roma, è stata una scelta tattica e può capitare, come a tutti. Nel Milan sta in panchina Luiz Adriano, nella Juventus Morata e Dybala. Sono scelte, è il nostro lavoro e bisogna fare così. Si è allenato bene e non doveva dimostrarmi nulla. Farà tanti gol, ne sono sicuro".

Cosa può dirci sull'affare Pirlo?
"Non è vero che l'ho chiamato e non ho mai parlato con lui. Detto questo, nel calcio tutto può accadere, ma per ora non c'è stato nulla di concreto".

Sarebbe affascinante riportarlo in Italia?
"Non saprei che intenzioni possa avere. Non so se vorrà riposarsi, ma se dovesse tornare ci sarà sicuramente qualcuno interessato a prenderlo per i prossimi mesi".

Icardi giocherà domani?
"Abbiamo 24 ore per decidere, non vogliamo sbagliare la formazione".

Rispetto al passato, si affida maggiormente al turnover.
"Ho fiducia nei miei giocatori, hanno giocato tutti tranne Montoya. Spero possa avere anche lui la sua occasione, perché si allena sempre bene. Come detto, ho fiducia in tutti e ogni giocatore è importante. Poi abbiamo avuto più di un impegno ravvicinato, quindi ci sta cambiare".

Come si vedrebbe sulla panchina del Chelsea?
"Appena perderò due partite non se ne parlerà più".

Cosa ha portato al gruppo il match contro la Roma?
"Dobbiamo comunque migliorare, anche perché ci sono squadre più attrezzate di noi per lo Scudetto".

Quindi il campionato può essere un obiettivo raggiungibile?
"Dobbiamo migliorare, come ho detto. Bisogna segnare di più per esempio, abbiamo bisogno dei gol dei nostri attaccanti. Di Icardi in primis, ma anche di Palacio, Jovetic e gli altri".

Qual è l'aspetto più affascinante in questo momento nelle scelte?
"Tutto è abbastanza difficile, quando si cambia ci vuole tempo per amalgamare tutto. Quando troveremo l'assetto ideale sarà importantissimo per il nostro cammino".

A livello qualitativo Pirlo potrebbe servire per alzare il livello della rosa?
"Pirlo è un campione, non è un giocatore normale. Capisce il gioco prima di altri, ora è andato in MLS e si sta riposando in questo momento. Bisogna capire le sue intenzioni, noi abbiamo mediani forti fisicamente e quando i campi saranno pesanti saranno importanti per noi. Avremo qualcosa di più".

Cosa pensa del Torino?
"Ventura è molto bravo, come sempre non sarà facile. Domani ci sarà da lottare e combattere su ogni palla. Dovremo essere molto aggressivi, hanno giocatori molto veloci".

In cosa lei e Ventura siete simili?
"Siamo diversi nell'età (ride, ndi). Siamo cresciuti entrambi nella Sampdoria, lui è molto bravo. Fa sempre bene a Torino nonostante le cessioni".

Meriterebbe un'occasione in una grande società?
"Magari capiterà, come è successo a Sarri. Ma il Torino resta un grande club, sta facendo un grandissimo lavoro".

Mihajlovic ha detto che quelle davanti al Milan hanno avuto fortuna: lei cosa risponde?
"Non so cosa rispondere. In una stagione c'è bisogno di tutto, anche della fortuna. Ma vale per tutti".

Ci sono giocatori incedibili? Cederebbe Icardi per 45 milioni?
"Non è il mio lavoro. In questo momento sono solo chiacchiere".

Lo cederebbe per questa somma?
"Non prendo in esame questa domanda. Sarebbe una cosa non fattibile".

Quanto è soddisfatto di aver recuperato giocatori come Nagatomo e D'Ambrosio?
"Il merito è loro. Sono due professionisti esemplari, si sono sempre impegnati, anche quando non giocavano. Questo gli ha permesso di rispondere sul campo. Il merito è solo loro, quando si lavora con questi giocatori per noi allenatori è più semplice".

Oggi l'Inter è la squadra che aveva in mente a inizio anno?
"Ho sempre detto che sarebbero servite 10-15 partite per arrivare all'idea di squadra che avevo in mente a inizio campionato. Certo, abbiamo meno incertezze rispetto a qualche settimana fa, ma il lavoro da fare c'è ancora".

Medel può giocare domani?
"Sta benissimo, nessun problema per lui".

Chi toglierebbe alla Juventus?
"Il bello del calcio è affrontare avversari forti, quindi non toglierei nessuno ad Allegri".

Come mai la squadra finisce le gare in crescendo?
"Credo sia sempre stato così, poi è chiaro che la condizione sta crescendo, quindi questo è abbastanza normale".

Cosa manca a Kondogbia per essere un titolare fisso?
"Deve ancora conoscere il calcio italiano, ci dimentichiamo spesso che è molto giovane. Ha bisogno di tempo, è timido e sensibile. Quindi deve migliorare, ma è solo questione di tempo. Fa degli errori, come tutti, ma ha grandi qualità".

FcIN - Thohir ha detto che vorrebbe Mancini all'Inter per 10-15 anni: farebbe il dirigente in società in futuro?
"Parlare di 10-15 anni in Italia è impossibile. Dobbiamo pensare solo al presente, poi nessuno può conoscere il futuro. Sono stato all'Inter già qualche anno, è difficile restare in un club per tantissimi anni nel calcio moderno".

Cosa augura a Valentino Rossi?
"Non sarà semplice rimontare, ma credo che lui sia convinto di potercela fare. Ha delle possibilità e merita di vincere il Mondiale perché è stato in testa per tutta la stagione. Qualora non dovesse riuscirci non cambierebbe nulla: resta il pilota migliore del mondo".

Sezione: Copertina / Data: Sab 07 novembre 2015 alle 11:26 / Fonte: Appiano Gentile (CO) - Dagli inviati al centro sportivo Angelo Moratti: Francesco Fontana e Gianluca Scudieri
Autore: Francesco Fontana / Twitter: @fontafrancesco1
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