Oggi vi parliamo di un attaccante argentino appartenente alla cantera del Barcellona: Mauro Icardi.
Quando viene acquistato dalla società catalana la notizia fa il giro di tutta la Spagna perché il ragazzo era ambito da tutti i più grandi club, ma il Barça è il Barça e la volontà era chiara; visto i risultati della cantera blaugrana, come dargli torto?
Classe ‘93 Mauro, o cañito - il suo soprannome - nasce a Rosario (vi ricorda qualcosa?) dove inizia a giocare a calcio in una piccola squadra di Barrio: el Sarratea; a 9 anni si trasferisce in Spagna con la sua famiglia e viene tesserato da una squadra delle isole Canarie, l’Ud Vecindario. Lì un agente Fifa, Abian Morano - figura di spicco del calcio canario - lo scopre e rifiuta tutte le offerte rivolte a Mauro perché il suo obiettivo era portare il giocatore al Barcellona credendo fermamente nelle sue possibilità. Mauro verrà scelto dal Barça dopo aver segnato più di 500 goal nelle categorie giovanili. Un numero straordinario.
Attaccante centrale, agile, veloce, vede la porta come nessuno; tecnico e molto abile nel gioco aereo (ultimamente ha segnato un gran goal nel derby contro l’Espanyol). Insomma, questo centravanti ha tutto quello che serve a un giovane per sperare di vestire un giorno la maglia della prima squadra e presto si allenerà con loro.
Icardi è già considerato un volto pubblicitario nonstante la sua giovane età: in Spagna a livello pubblicitario si pensa che possa diventare un testimonial stile Cristiano Ronaldo o Beckham e come Messi è sponsorizzato dall’Adidas che ha scommesso sulle sue qualità e sul sorriso di questo ragazzo venuto da Rosario.
Le sue qualità fisiche comunque gli permetterebbero di giocare anche nel campionato italiano o in quello inglese: il suo aspetto è quello del centravanti di sfondamento classico, alto (1,85) e forte fisicamente; per questo motivo alcuni club italiani giá gli hanno messo gli occhi addosso, cosa che da queste parti sta diventando sempre piú frequente dopo il passaggio di Falquè alla Juventus l’anno scorso.
Il giovane argentino ha origini italiane e doppio passaporto, ha rifiutato la maglia delle nazionali italiane giovanili decidendo di realizzare il suo sogno, indossare la maglia albiceleste del suo paese. E il sogno si è realizzato l’anno scorso, quando è arrivata la chiamata della Seleccion argentina under 17. Un tipo dalle idee chiare insomma.
La volontà di Icardi è quella di essere il nuovo 9 del Barcellona, peró le sue origini italiane potrebbero portarlo un domani anche verso il nostro paese. L’Inter in questo momento è la squadra italiana piú seguita in Spagna e di sicuro i tanti argentini presenti tra i nerazzurri potrebbero aiutare un giovane come lui a inserirsi in modo semplice.
Serve un Milito per il futuro? Segnarsi questo nome: Mauro Icardi.
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