E' lui l'uomo del momento. "Consigli per gli acquisti" si sposta in Friuli Venezia Giulia per conoscere 'da vicino' il ragazzo del destino, il portiere che brucia le tappe e ha stupito l'Italia intera. Doti fisiche e tecniche e personalità da vendere. Signori e signore, Simone Scuffet. I Pozzo, intanto, già gongolano...
E' lui l'ultima invenzione della cantera bianconera, passato dall'indossare i guantini della Primavera ai guantoni della Nazionale maggiore di Cesare Prandelli, nel corso dell'ultimo stage organizzato a Roma per visionare giovani giocatori in vista del Mondiale brasiliano. Non è un sogno, è realtà.
IL SETTORE GIOVANILE - Friulano di nascita e di formazione. Scuffet nasce il 31 maggio del 1996 proprio ad Udine e si forma nella cantera bianconera fino alla Primavera, con cui è autore di una stagione capolavoro, quella 2012-2013. La chiamata da Coverciano non tarda ad arrivare, l'Under 17 lo aspetta. Il Mondiale di ottobre è l'ennesima vetrina, anche se la conclusione non è fortunatissima: finale persa con il Messico ma la medaglia d'argento è assicurata.
LA 'A' TI ASPETTA - La massima serie per il baby gigante si chiama Bologna, stadio 'Dall'Ara'. Bologna-Udinese rimarrà per sempre nel cuore del ragazzo come la gara che lo ha fatto diventare grande. Nel pre partita, durante la fase di riscaldamento, Brkic si infortuna e Guidolin affida le 'chiavi' della porta a Simone. È il momento dell'esordio, tocca a lui. La tranquillià e la personalità che lo contraddistingue lo aiutano: il passaggio dalla Primavera alla prima squadra, con un esordio comunicatogli solamente 5 minuti prima dell'inizio del match, non hanno rappresentato niente di difficoltoso per il classe '96 che tra i grandi ha dimostrato di volerci e poterci stare. I tifosi e lo staff ammirano, l'Udinese ha trovato un nuovo fenomeno?
BRKIC PUO'... RECUPERARE CON CALMA - Per dirla in maniera 'elegante'. Simone conquista il posto e, complici i problemi fisici che hanno colpito il portiere (ex titolare?), non lo 'molla' più. Le prestazioni non solo convincono, ma crescono sempre di più. La doppia semifinale di Tim Cup contro la Fiorentina è il suo più grande biglietto da visita, ma le successive gare in Serie A non sono da meno. Brkic può recuperare con calma, anche perché il titolare... è Scuffet.
SAMIR E... PERSONALITÀ' - Negli anni passati nel settore giovanile friulano Simone ha potuto ammirare da vicino l'idolo, il portiere modello. Samir Handanovic a Udine ha fatto la storia, almeno quella recente, del ruolo e sicuramente Simone non ha perso tempo rubando ogni segreto all'attuale numero uno nerazzurro. Per quanto riguarda le sue caratterostiche, fisicamente è imponente, nonostante in giro ci siano portieri ancor più alti di lui. 187 cm per 85 kg permettono a Scuffet di essere reattivo, sempre pronto e coraggioso nelle uscite. Nel calcio moderno, la voglia, la fame di andare a prendere il pallone anche nelle situazioni più ingarbugliate (come nell'occasione di un calcio d'angolo) fanno la differenza nel giudizio di un estremo difensore di alto livello. Simone sta dimostrando di esserlo, cercando sempre di catturare la palla anche nelle mischie più complesse. Ottimo anche negli interventi bassi, è bravissimo a leggere in anticipo l'evolversi dell'azione. Infine, come già anticipato, ha personalità da vendere, la qualità che, forse, fa più la differenza in questo ruolo.
SCOMMESSA VINTA, INSEGUENDO BUFFON - L'Udinese ha vinto ancora. Altro gioiello dal sicuro avvenire 'sfornato' dal settore giovanile friulano, che gradualmente sta scalando le gerarchie europee e, perché no, mondiali. Forse Ajax e Barcellona non sono poi così lontane. Buffon esordì nel Parma da ragazzino, Simone ha fatto lo stesso con la maglia verde dell'Udinese, un segno del destino? In estate potrebbe scatenarsi una 'guerra' di mercato, i Pozzo lo sanno, ma sarebbe un sacrilegio sacrificare un talento purissimo a questa età. Il calcio italiano ha bisogno di crescere e ri-tornare grande, Simone dovrà essere il primo passo in questo senso.
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