Le dichiarazioni di Gianni Infantino sull'Italia continuano a far discutere. Il presidente della FIFA, intervenuto durante la serata inaugurale dei Mondiali, aveva ironizzato sulle difficoltà degli Azzurri nel qualificarsi alla fase finale della competizione, affermando: “Con 64 squadre forse si qualificherebbe l’Italia. Magari dovremmo arrivare a 128…”. Una battuta pronunciata con il sorriso, ma che ha suscitato reazioni immediate nel mondo del calcio italiano.

La dura replica di Marco Tardelli

Tra i più critici nei confronti di Infantino c'è Marco Tardelli. Intervenuto durante la trasmissione Notti Mondiali su Rai 1, l'ex centrocampista campione del mondo nel 1982 non ha nascosto il proprio disappunto.

“Assolutamente ci vuole più rispetto, doveva parlare per l'arbitro somalo e fare qualcosa per riammetterlo”, ha dichiarato Tardelli, aggiungendo poi un giudizio ancora più netto: “Non si deve permettere di dire una cosa del genere”.

Anche Graziani interviene sulla vicenda

Sulla questione è intervenuto anche Francesco Graziani, altro protagonista dell'Italia campione del mondo in Spagna nel 1982.

L'ex attaccante ha adottato una posizione più sfumata, riconoscendo una parte di verità nelle parole di Infantino ma criticandone comunque modalità e contesto: “C'è un fondo di verità, ma è una battuta fuori luogo, il calcio italiano deve guardarsi intorno”.

Le parole di Infantino riaprono una ferita ancora aperta

Il riferimento di Infantino richiama inevitabilmente le recenti delusioni della Nazionale italiana, rimasta fuori dalle ultime edizioni della Coppa del Mondo. Un tema ancora molto sensibile per tifosi e addetti ai lavori, che rende qualsiasi ironia particolarmente delicata.

Sezione: World Cup 2026 Diary / Data: Sab 13 giugno 2026 alle 21:55
Autore: Ludovica Ferrante
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