"Siamo molto eccitati prima di una partita che stiamo aspettando da molto tempo, 24 anni, crediamo di poter giocare una buona partita. Siamo consapevoli delle sfide che affronteremo nella Coppa del Mondo, ma crediamo di poterle superare e vogliamo godercela", ha detto Vincenzo Montella, commissario tecnico della Turchia, in conferenza stampa allo stadio di Vancouver, dove domani affronterà l'Australia per la gara d'esordio ad un Mondiale al quale i turchi mancavano da 24 anni. 

"Vogliamo rendere orgoglioso il nostro paese. Abbiamo una squadra appassionata, sentiamo responsabilità, sappiamo anche che milioni di persone ci sostengono e abbiamo grandi aspettative. Quando ho parlato con i nostri giocatori di calcio, ho detto che dovrebbero giocare i loro giochi e sentirsi a proprio agio. Dobbiamo continuare così come abbiamo fatto finora. Non saremo frettolosi, metteremo pazientemente avanti il nostro gioco", ha continuato assicurando impegno e abnegazione totali da parte dei suoi giocatori. Squadra capitanata dall'interista Hakan Calhanoglu, atleta reduce da un lungo infortunio e che Montella cita durante la conferenza.

Calhanoglu, Montella pensa a come gestirlo

"Ci sono cose speciali che dobbiamo fare nella partita, a seconda di come giochiamo. Naturalmente, devi prepararti in base alle caratteristiche della squadra avversaria, ci abbiamo lavorato. Abbiamo sempre considerato i giochi dei nostri avversari. Abbiamo lavorato molto duramente, sappiamo che anche il nostro avversario lavora sodo. Dobbiamo fare le mosse giuste, tutti i nostri giocatori di calcio giocano superando alcune difficoltà" ha aggiunto prima di spoilerare su Calha: "Non credo che possano ancora reggere 100 minuti con Arda, Hakan e Kenan in questo momento. Ho alcuni punti interrogativi nella mia testa su questo".

Sezione: Focus / Data: Sab 13 giugno 2026 alle 11:40
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi