"Come l'anno scorso abbiamo perso in casa la semifinale d'andata di coppa Italia .....stavolta però bisogna dire che l'Inter non meritava la sconfitta. ...due gol alla Juventus non si possono regalare....un inutile fallo da rigore di Yuong su Cuadrado ( e non é la prima volta che commette queste sciocchezze) e l'incomprensione tra Bastoni e Handanovic hanno vanificato il vantaggio di Lautaro Martinez......peccato!....perché onestamente questa Juve non fa paura....al ritorno avremo Hakimi e Lukaku e sarà un altra musica.....certo servira' un INTER concentrata al massimo in difesa e piu concreta e cinica in attacco ( dove mancherà per fortuna Sanchez ,che non segna neanche a porta vuota )......Già in attacco paradossalmente abbiamo grossi problemi, prima di tirare i nostri non guardano mai la porta, e soprattutto non tiriamo forte ....Young , Sanchez, Brozovic sembrano quasi che non abbiano sufficiente forza nelle gambe, non so .... secondo me si dovrebbero allenare meglio su come calciare con forza in porta.....detto questo mi auguro al più presto che gli Zhang vendano l'Inter, perché francamente mi sono stancato di una proprietà NON LIBERA di gestire i propri soldi......infatti come giustamente ha detto il mister CONTE, il progetto dei cinesi si è fermato ad agosto scorso.... saluti...".

Francesco

"Gent.ma Redazione, quella a cui noi tifosi della Beneamata stiamo assistendo è una situazione alquanto particolare: da un lato seguiamo quello che succede sul campo da gioco, dove la nostra Inter si sta misurando e sta concorrendo contro le altre pretendenti per vincere il campionato e riportare il tricolore sulla maglia, senza che la proprietà cinese abbia messo a disposizione del direttore Beppe Marotta il budget che consentisse di rinforzare l’organico e così colmare le lacune con gli innesti necessari (in primis il vice-Lukaku, il regista classico e l’esterno sinistro). Lacune che, come già emerse nel girone di Champions, sono vistose e che nella partita di ieri sera hanno fortemente penalizzato la nostra Inter contro la Juve che non ha fatto granché per meritare la vittoria se non trarre vantaggio dagli errori madornali di Young ed Handanovic; dall’altro lato la nostra attenzione è focalizzata sulla “partita” che si sta disputando nell’ambito finanziario, ossia la trattativa per la cessione del club o comunque di parte delle quote azionarie. Riguardo a questa trattativa noi tifosi restiamo frastornati dalle tante notizie che rimbalzano sulla stampa, con continui colpi di scena e l’interessamento di fondi d’investimento che cambiano di volta in volta, e ci duole constatare che all’orizzonte non si profilano fra i possibili acquirenti i grandi gruppi imprenditoriali milanesi! Nonostante il frastuono delle incessanti voci sul cambio di proprietà, che alimentano apprensione e turbamenti interiori in noi tifosi, Conte e la squadra riescono a restare concentrati sugli obiettivi da raggiungere nella consapevolezza che ci sono tutte le condizioni per concludere la stagione con la conquista di qualche trofeo mentre la pianificazione della campagna di rafforzamento per la prossima stagione è fortemente condizionata e frenata dall’incertezza sull’assetto societario (sic!), sebbene siano necessari il cambio della guardia tra i pali ed una consistente iniezione di personalità e di qualità, soprattutto nella mediana dove il volitivo, combattivo ed inesauribile Barella, per quanto abbia le stigmate del fuoriclasse, da solo non può bastare. Di certo, sarebbero deleteri i continui cambi di proprietà, soprattutto se alla guida del club si avvicendassero management di gruppi stranieri che, non avendo nessun legame con la città di Milano, non sarebbero di certo mossi dalla passione né dal senso di appartenenza ma da interessi prettamente economici! Si ha la percezione che l’Inter sia concepita come un oggetto, seppur prezioso, che passa di mano in mano e da padrone a padrone! Eppure, per capire cosa sia realmente l’Inter, è opportuno richiamare alla memoria un passaggio fondamentale di un’intervista rilasciata negli anni ’60 dall’immenso Angelo Moratti: “Io vengo dal mondo dei tifosi, so cosa vogliono i tifosi, almeno credo di sapere cosa vogliono i tifosi ed ho cercato di accontentarli accontentando me stesso”. In queste parole è racchiusa l’essenza dell’Inter, cioè quella passione che accomuna il patron ed i tifosi, la simbiosi tra il patron ed i tifosi! Una proprietà straniera mai e poi mai potrà incarnare questa passione né tantomeno il senso d’appartenenza e l’orgoglio meneghino! Mancano tantissimo i presidentissimi milanesi, tifosi appassionati che si dedicavano totalmente ed incondizionatamente alla Beneamata e mettevano le loro risorse a disposizione per costruire grandi squadre e regalare momenti di gioia e gloria al popolo nerazzurro. A Milano, i capitalisti, gli imprenditori ed i grandi manager di dichiarata fede nerazzurra riscoprano l’orgoglio patriottico ed il senso d’appartenenza e si facciano avanti per ricondurre l’Inter nel suo alveo naturale della milanesità e riportarla ai fasti d’un tempo con quegli investimenti necessari per acquistare i migliori giocatori presenti sul panorama nazionale ed internazionale! In un momento così difficile e con il rischio di perdita dell’identità, l’Inter ha assolutamente bisogno di un presidente che rappresenti la tradizione e trasmetta al popolo nerazzurro entusiasmo ma anche fiducia e certezza sul futuro! L’Inter ha assolutamente bisogno di un Pater Patriae, come lo sono stati i vari Carlo Masseroni, Angelo Moratti, Ivanoe Fraizzoli, Ernesto Pellegrini e Massimo Moratti!".

Michele

"Spett.le FC Internews.it come al solito perdiamo in un modo che ci rode tanto, soprattutto contro una Juventus non brillante che ha vinto grazie ad un rigore dubbio e ad un'ingenuità e incomprensione tra Handanovic e Bastoni. La squadra costruisce sì, ma non finalizza. Cadiamo sempre su questo ennesimo errore. Ieri si sentiva molto che la squadra soffriva la mancanza di Lukaku e Hakimi, questo per il fatto che non si ha una buona panchina capace di rimpiazzare i titolari. Per quanto riguarda Handanovic, io l'ho sempre difeso perché ci ha salvato tante volte e l'ennesimo errore di ieri è la conferma che anche lui sta perdendo i colpi ed è quasi all'apice della sua carriera, sperando di trovare un degno sostituto. Spero che si risolvano al più presto i problemi societari e che si faccia avanti una società credibile, con un progetto serio e di dare un futuro glorioso come merita l'Inter".

Enzuccio

VIDEO - L'INTER PARTE PER FIRENZE: LA "FINTA" DI HAKIMI ALLA TELECAMERA

VIDEO - L'INTER PARTE PER FIRENZE: LA "FINTA" DI HAKIMI ALLA TELECAMERA

Sezione: Visti da Voi / Data: Gio 04 febbraio 2021 alle 21:07
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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