Nella giornata di ieri, l'Ifab ha emanato le nuove direttive che diventeranno attive dalla prossima stagione. Graziano Cesari, intervistato dal Corriere dello Sport, dice la sua.

Le novità che la hanno colpita di più? 
"L’Ifab ha tolto qualche alibi specificando che la parte alta del braccio e l’ascella fanno parte della spalla. Non c’erano grandi polemiche, ma ora abbiamo sgombrato il campo". 
 
A proposito di falli di mano, devono essere “immediati” quelli che portano all’annullamento di un gol. 
"E lo trovo un aggiustamento corretto. Dato che si parla di “immediatezza” e di “vicinanza”, è chiaro che parliamo di episodi che avvengono in area di rigore, dove si concretizza il gioco, dove “nasce” la rete. Mi sembra una cosa normale, e doveva essere interpretata così dall’inizio. Anche 15 secondi, nel calcio, sono un’eternità. Questa è una delle novità che, per tornare alla domanda iniziale, impone che il campionato venga finito con le vecchie regole. Il gol annullato a Ramirez per tocco di mano di Gabbiadini a centrocampo in Samp-Napoli, con la rivisitazione, oggi sarebbe valido. Che facciamo, restituiamo i punti a qualcuno e li togliamo ad altri?". 
 
Si parla anche di VAR... 
"Mettersi in competizione con una tecnologia così precisa è fuori luogo, sarebbe una follia, Sempre più al centro del calcio, il VAR, ed è inevitabile che sia così. Speriamo lo capiscano anche in Inghilterra, mi sembra che i richiami alle OFR (On Field Review) siano diretto soprattutto a loro". 

Sezione: Rassegna / Data: Ven 10 aprile 2020 alle 09:12 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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