Marco Tardelli non gradisce il nuovo format della Coppa del Mondo. L'ex centrocampista di Juventus, Inter e Nazionale, parlando alla Gazzetta dello Sport, lo afferma in modo chiaro: "A me sembra che tutto sia meno credibile. È un po’ facile andare avanti anche in questa fase: le 48 squadre non sono tante in sé, è la qualità media che si abbassa. Se ci fossero più europee ci sarebbe più equilibrio e spettacolo. I ripescaggi? Questa è la regola e va accettata. In fondo nel 1994 siamo arrivati in finale dopo i ripescaggi. Però si perde il senso della conquista".

Cioè?

“Non è solo il Mondiale, è dovunque ormai così. In Coppa Campioni andavano i campioni, ora vanno tutti in Champions. Il Mondiale era l’obiettivo di una vita soprattutto per le piccole, ora è più facile. Non si torna indietro, lo so. Certo, aumentano le possibilità, ma quanto è occasione di crescita un torneo così?”.

Si parlava anche di Mondiale biennale.

“Lo so che diranno che io sono vecchio, che faccio un viaggio nella macchina del tempo, ma ci sono cose sacre nel calcio. Il Mondiale ogni quattro anni lo è. Aggiungo: per interpretare meglio il presente bisogna conoscere e ricordare il passato, non dimenticarlo. Ma oggi dominano i soldi”.

C’è mezzo mondo, tranne l’Italia.

“Ma noi non siamo così scarsi. Solo che dobbiamo ripensare il nostro calcio”.

Sezione: News / Data: Dom 21 giugno 2026 alle 16:00
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.