La previsione di Cesc Fabregas sulla permanenza a Como di Nico Paz si è puntualmente avverata grazie ad una "prova di forza", come l'ha definita Tuttosport, del club lariano che ha acquistato il cartellino del giocatore dal Real Madrid con una formula che prevede una nuova clausola di recompra e una percentuale sulla futura rivendita. Un rischio, quello corso dai comaschi, che 'regala' di fatto all'Inter il secondo obiettivo sfumato dopo Palestra

"Altro boccone amarissimo" per i nerazzurri che pur senza aver avviato una trattativa concreta, nutrivano fiducia grazie ai rapporti tra Marotta e Florentino Pérez e all'amicizia tra Javier Zanetti e il padre di Nico. Tuttavia, ha prevalso l'ascendente di Fabregas sul classe 2004 che grazie alla forza economica della proprietà, si è visto offrire un progetto molto competitivo. Un dolore inflitto ai campioni d'Italia, già 'feriti' dal fallimento dell'operazione Palestra, ritenuta prioritaria per sostituire Dumfries: "L'acquisto dell’esterno era obiettivo primario nonché l’unico giocatore espressamente richiesto dall’allenatore", ma i tempi decisionali di Oaktree non hanno favorito la chiusura dell'affare.

Due colpi bassi che però non devono sottrarre fiducia nell'operato dell'Inter sul mercato, che spesso si è rivelata vincente proprio grazie ai piani alternativi e non solo in tempi recenti (Bremer, Dybala, Koné e Lookman). Emblematici in tal senso sono i vecchi e cari arrivi di Lucio e Sneijder ai tempi del Triplete, arrivati al posto dei tanto attesi Carvalho e Deco. 

Sezione: Rassegna / Data: Sab 27 giugno 2026 alle 10:56
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi