Marcus Thuram e Ivan Provedel i migliori, abbondano le insufficenze pesanti. Ecco le pagelle dei giocatori dell'Inter scesi in campo al Penzo, pubblicate dal Corriere della Sera:

Provedel 7 – La parata su Lauberbach, con l’aiuto della traversa, è la prodezza più bella della sua serata. A questa si aggiungono il grande intervento sulla punizione da cui nasce il gol poi annullato e almeno un altro paio di risposte tutt’altro che banali. Ora dovrebbe tornare in panchina. Oppure no?

Bisseck 5 – Serata da dimenticare: perde palloni con troppa facilità e spalanca la strada alle ripartenze del Venezia, rischiando anche di provocare un rigore. Poco lucido e spesso fuori posizione.

Bastoni 6 – Rimedia un’ammonizione prima della mezz’ora, quando Adams lo sorprende in velocità. Non è al massimo della brillantezza, ma riesce a gestire le situazioni più complicate facendo valere l’esperienza.

Carlos Augusto 6 – Dopo tre partite da protagonista, stavolta deve soprattutto sacrificarsi. Gli manca anche la soddisfazione del gol, sfiorato ma vanificato dalla decisiva deviazione di Halhal. Serata meno brillante del solito.

Diouf 5,5 – Si ostina a cercare la soluzione attraverso le vie centrali, ma finisce per smarrirsi senza trovare sbocchi. La sua prestazione passa quasi inosservata.

Sucic 5 – Forse condizionato dalla prospettiva di partire dalla panchina nel derby, gioca con poca intensità e senza particolare convinzione. Per guadagnarsi una maglia da titolare serve ben altro.

A. Stankovic 5 – Non riesce a dare ritmo alla manovra né a individuare linee di passaggio capaci di creare pericoli. L’uscita all’intervallo, proprio nella sua prima gara da titolare, è un segnale poco incoraggiante.

Zielinski 5,5 – Non lascia il segno, ma rispetto ad altri compagni riesce almeno a inventare qualche giocata interessante. Prestazione senza picchi, ma nemmeno del tutto anonima.

Dimarco 5 – Si avvicina al derby senza essere nella condizione migliore. Il suo mancino può sempre fare la differenza, ma quando non riesce a incidere in fase offensiva finisce per pesare sull’equilibrio della squadra.

Thuram 7 – Chiamato agli straordinari per le condizioni non ottimali di Esposito, è tra i pochi interisti a salvarsi nel primo tempo. Non si arrende, insiste nella ricerca dello spazio giusto e alla fine trova il varco decisivo. Determinato e paziente.

Bonny 5 – Si perde proprio sul più bello, tra controlli imprecisi e conclusioni sbagliate anche da distanza ravvicinata. Non è un centravanti d’area nel senso classico del termine, ma continua a faticare nel mostrare progressi concreti. Deludente.

Barella 6 – Non ha il solito passo e fatica a imprimere accelerazioni alla manovra, ma compensa con lucidità e attenzione nella gestione del pallone.

Calhanoglu 6,5 – Gestisce il gioco con la consueta visione da regista e disegna il corner che porta al raddoppio nerazzurro, favorito dall’autorete avversaria. Il suo contributo si rivela prezioso.

Akanji 6 – Concede meno spazi e commette meno sbavature rispetto a Bisseck, anche se il confronto con il compagno non è particolarmente impegnativo.

Esposito 6 – Il suo ingresso permette all’Inter di occupare meglio l’area di rigore. Non stravolge la partita, ma offre qualche contributo utile alla manovra offensiva.

Chivu 6 – L’Inter continua a mostrare limiti nella varietà del gioco e, senza riuscire a mantenere la porta inviolata, porta a casa la vittoria quasi per inerzia. Arriva comunque il record di punti dopo nove giornate, un risultato importante in una fase del calendario particolarmente impegnativa. Le difficoltà di una partita a pochi giorni dal derby sono comprensibili, ma servirà ritrovare equilibrio e mantenere alta la concentrazione.

Sezione: Rassegna / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 11:30
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.