La scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale si è trasformata in una partita politica. Non c’è soltanto il nome del successore di Gennaro Gattuso sul tavolo, ma anche un braccio di ferro più ampio tra il nuovo presidente della FIGC Giovanni Malagò e una parte dei club di Serie A. Secondo quanto scritto da Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport, al centro del confronto c’è il nome di Roberto Mancini, indicato come uno dei candidati forti insieme ad Antonio Conte, ma che sarebbe inviso ad alcuni presidenti del massimo campionato. Per diversi motivi: pesa in primo luogo traumatico alla Nazionale dell'agosto del 2023, quando il tecnico jesino decise di assumere la guida della Nazionale dell'Arabia Saudita in un momento infuocato per il calcio italiano, il che a detta di alcuni rende difficile poter ripartire da lui. Poi, la scelta di Mancini viene interpretata come una decisione propedeutica a saldare gli equilibri tra Malagò e la FIGC più che figlia di un confronto.

Meglio Antonio Conte. Anche se...

L'altro candidato Antonio Conte viene considerato un’alternativa forte anche per una ragione precisa: pur avendo lasciato la Nazionale nel 2016, lo fece dopo l’Europeo e al termine di un percorso programmato. La sua uscita, quindi, non ha prodotto lo stesso strappo politico e simbolico di quella di Mancini. Anche per questo il suo nome appare meno divisivo agli occhi di una parte dei club, pur comportando inevitabilmente valutazioni economiche, tecniche e di compatibilità con il progetto federale. 

Sezione: Rassegna / Data: Lun 29 giugno 2026 alle 11:16
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
vedi letture
Christian Liotta
autore
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.