Un gol al Barça e uno alla Juve, tanto per chiarire che le responsabilità non fanno paura e che i grandi palcoscenici sono giardini di casa. Lautaro Martinez è certamente l'uomo del momento in casa Inter che, nonostante il doppio ko, ha motivi per sorridere. "Da una stagione all’altra il mondo di Lautaro si è capovolto - si legge sulla Gazzetta dello Sport -. Normale, probabilmente, per un ragazzo di 22 anni, che ha dovuto passare la prima stagione a guardare gli altri e a farsi trovare pronto. Il dualismo con l’amico Mauro Icardi lo ha tenuto in ombra per diversi mesi. Ma ciò che Icardi ha tolto, Icardi ha restituito: dopo lo strappo tra l’ex capitano e il club, Lautaro è diventato il primo violino nella rincorsa al quarto posto. E ora si gode il frutto di quel seminare: con Spalletti tre presenze in Champions - tutte da subentrato – per 53 minuti complessivi e zero gol. Con Conte adesso fa il turnover al contrario: riposa alla vigilia degli impegni europei per essere al cento per cento il martedì o il mercoledì. E adesso Lautaro riparte dalla Seleccion e da una città che potrebbe segnare il crocevia dell’avventura europea: l’Argentina è in ritiro a Dortmund e contro il Borussia l’Inter si giocherà nelle prossime due sfide di Champions la possibilità di qualificarsi agli ottavi di finale. Nel frattempo il Toro ha ritrovato il gol perduto a San Siro: prima della Juve, non segnava al Meazza dal 17 marzo, nel derby di ritorno giocato dall’Inter in trasferta; in casa il gol mancava addirittura dal 13 gennaio, prima ufficiale del 2019, nella doppietta in Coppa Italia al Benevento. Un’eternità insomma, ma l’astinenza è finita nella notte più importante, nella sfida più sentita. Anche questo è un segno, un certificato di qualità. La nuova vita di Lautaro è da leader".

Sezione: Rassegna / Data: Mar 08 ottobre 2019 alle 09:06 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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