CASTELLAZZI 6,5 – Solo una parata in tuffo su un tiro da fuori di Hazard in tutto il primo tempo. Nella ripresa, però, gli avversari incidono di più: viene graziato da due errori di mira di Hazard e Rozenhal, si supera sulla punizione del belga con una respinta scenografica e poco dopo sul corner susseguente.
ZANETTI 7,5 – Sul suo lato Garcia alterna Sow e Hazard: è il primo che all’inizio gli crea qualche problema prima di uscire virtualmente di scena. Non disdegna una piccola lezione di copertura al giovane talento belga. Nella ripresa gli tocca lavorare molto, sempre con esemplare dedizione, in difesa, ma soprattutto spetta a lui il compito più onorevole: servire a Milito la palla che finalmente permette all’argentino di sbloccarsi dopo tanti errori. E tocca sempre a lui scongiurare la conclusione ravvicinata di Cole. E da capitano vero, chiede a San Siro gli applausi per Milito. Cosa dire di più?
LUCIO 5 – Dalle sue parti Sow prova a farsi sentire specie nei primi minuti, ma lui si disimpegna senza troppi problemi. Anche se, più o meno come tutta la difesa, si fa un sonno nell’ultima azione del primo tempo. Troppo self-confident a inizio ripresa quando si ritrova costretto a concedere un corner al Lille, fino alla topica clamorosa che regala il gol a De Melo e ad un Lille che sembrava ormai groggy.
SAMUEL 7 – Fa capire quanto la sua presenza pesi eccome: fondamentale chiusura in scivolata su Jelen nelle prime battute, qualche punizione ingenua di troppo agli avversari fino a quando leva le castagne dal fuoco trovando la rete dell’1-0. Dopodiché è praticamente impeccabile in chiusura. Giallo per un fallo che più tattico non si può su Obraniak lanciato in contropiede.
CHIVU 6 – Riposizionato esterno sinistro dopo le ultime prove non confortanti nel suo ruolo naturale di centrale, si disimpegna con dignità prendendo anche un colpo all’orecchio che lo lascia un po’ intontito. L’essenziale, insomma.
STANKOVIC 5 – Talvolta si ritrova da solo a dirigere il centrocampo, con Motta e Cambiasso in altre faccende affaccendati. Non brillantissimo per tutto il match, tenta una conclusione al volo sul finire del primo tempo ma viene fuori un tiraccio. Bravissimo ad evitare il fuorigioco sulla punizione di Sneijder, ma poi Milito rovina tutto. Qualche fallo di troppo, specie dopo il 2-0, si rende infine complice del mega-liscio che porta i Dogues nuovamente in partita.
THIAGO MOTTA 6- – L’Inter messa sotto pressione dal Lille fatica a ripartire e il suo gioco ne risente. Quando si può ragionare in campo, lui c’è, anche se con la sua lentezza favorisce il pressing avversario. Si spinge anche sulla linea dei difensori assolvendo talvolta alle sofferenze dei compagni.
CAMBIASSO 6 – Vigila soprattutto Pedretti, la cui marcatura lo impegna molto tenendolo un po’ fuori dalla manovra. Ranieri a un certo punto della ripresa lo porta più in avanti per supportare Sneijder. Si inventa due assistenze per Zarate, poi parecchio lavoro oscuro, con ottima gestione nei minuti finali.
SNEIJDER 5,5 – Forse condizionato dai problemi fisici, inizia il match mordendo il freno. Mette la pennellata da corner sulla testa di Samuel che vola per il vantaggio. Però, per il resto rimane piuttosto avulso dal gioco. E nemmeno nella ripresa riesce a incidere più di tanto. Ha vissuto serate migliori. DAL 67’ ALVAREZ 6,5 – Bel biglietto da visita: lotta da solo contro tre avversari e riesce ad esibirsi in un paio di ottimi dribbling. Si crea anche una bella occasione da gol raccogliendo una ribattuta su Zarate. Costringe Beria a prendersi il giallo nel tentativo di fermarne la progressione. Applausi per lui convinti alla fine: il ragazzo cresce…
MILITO 6+ – Se ci si mette anche la malasorte, che gli nega il gol a freddo col pallone stampato sulla traversa a Landreau battuto… Inizio tonico, coi compagni che lo cercano spesso. Poi si eclissa un po’, anche se a volte viene colpevolmente ignorato (vero, Lucio?) o mal assistito. Quando però Stankovic gli serve il proverbiale cioccolatino, a tu per tu con il portiere dei francesi, manda al secondo blu. Poco dopo cerca di riscattarsi ma spara in bocca a Landreau con due compagni liberi in area. Ma questa sfortuna prima o poi doveva finire, e ci ha pensato il capitano con una sua galoppata micidiale a regalargli la palla ‘rompi-ghiaccio’. Con l’Inter in sofferenza nei minuti finali, viene sacrificato. DAL 90’ OBI SV – Alza la trincea.
ZARATE 6,5 – Si presenta con una serpentina a ubriacare due difensori in area, e poco dopo cerca anche la conclusione in porta, costringendo Landreau ad un intervento goffo: è il corner del vantaggio. Poi recupera, innesca ripartenze, ritenta anche il tiro (forse egoisticamente in un caso). E si infuria quando Milito anziché servirlo a porta vuota cerca cocciutamente la conclusione. Pimpante e determinato. DALL’80 PAZZINI SV – Comunque contribuisce a mantenere l’Inter alta
ALLENATORE: RANIERI 6,5 – Si suda, si rischia anche troppo considerando che il gol è un gentile omaggio ad un Lille che ormai sfiduciato si avviava verso il novantesimo. Ma l’Inter fa vedere anche momenti di bel gioco, specie nel primo tempo, creando diverse palle gol. Soprattutto, esorcizza il tabù San Siro dove in Champions non si vinceva da quasi un anno. L’Europa continua ad esser dolce per questa squadra…
LILLE: Landreau 6; Debuchy 6, Rozenhal 5, Chedjou 6, Beria 5; Mavuba 5,5, Pedretti 6+; Jelen 6 (45’ De Melo 6+) , Hazard 5,5, Cole 5 (71’ Payet 5,5); Sow 6 (60’ Obraniak 5,5). Allenatore: Garcia 5.
ARBITRO: STARK 6 – Per vedere un cartellino bisogna aspettare gli ultimi dieci minuti di gara. Anche se comunque il match non è particolarmente cattivo, lui preferisce usare il dialogo e far correre. All’appello manca un fallo di mano di Zarate nel primo tempo, poi nessun altro erroraccio. Gli assistenti sbagliano un fuorigioco a testa.
ASSISTENTI: SALVER 5,5 – PICKEL 5,5
ASSISTENTI ADDIZIONALI: DINGERT SV – HARTMANN SV
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