Dusan Vlahovic torna a parlare della fine della sua esperienza alla Juventus. Dopo il trasferimento al Besiktas da svincolato, l’attaccante serbo ha raccontato a Mozzart Sport la propria versione sul mancato rinnovo, smentendo le ricostruzioni circolate negli ultimi anni. "Da tre anni si scriveva che stavo rifiutando un rinnovo, ma l'unica verità è che non ho avuto alcun colloquio concreto con il club", ha spiegato Vlahovic.

"Ultimo contatto con la Juve il 2 giugno"

Secondo il serbo, né con la precedente dirigenza né successivamente sarebbe mai partita una vera negoziazione. "Ho parlato con l'amministratore delegato soltanto verso la fine della scorsa stagione. L'ultima volta che ci siamo sentiti è stato il 2 giugno: quella conversazione si è conclusa senza un accordo. Sono sicuro che in parte questo abbia influito anche sui tifosi. Non è piacevole quando lo stadio ti fischia in una partita amichevole contro la squadra Under 23", ha aggiunto.

Il grazie a Spalletti e la porta aperta

Vlahovic racconta di essere stato messo in panchina proprio perché in scadenza: "Ho iniziato la stagione (nella gestione Tudor, ndr) in panchina per un motivo ben noto: perché stavo entrando nell’ultimo anno di contratto. Certo, erano arrivati anche due nuovi attaccanti, ma, secondo me, quella è stata l’unica ragione per cui ho iniziato la stagione in panchina - punge -. Poi avevo ricominciato a giocare e a quel punto è arrivato Spalletti, che voglio ringraziare per tutto quello che ha fatto per me l’anno scorso e per aver voluto che restassi alla Juventus. L'infortunio mi ha fermato in un momento proprio positivo e tutta la mia stagione è andata semplicemente in fumo".

Nonostante l’addio, Vlahovic conserva un ricordo positivo: "È stato un grande onore indossare quella maglia. Mi dispiace non aver vinto abbastanza". E su un possibile ritorno non chiude: "Mai dire mai. Nel calcio, come nella vita, può succedere di tutto". Ora, però, il presente si chiama Besiktas: "È importante andare dove ti desiderano di più".

Sezione: News / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 17:24
Autore: Ludovica Ferrante
vedi letture