L'assenza dell'Italia ai Mondiali e il nuovo progetto del Milan guidato da Ruben Amorim sono tra i temi affrontati da Giocondo Martorelli in un'intervista concessa a Tuttomercatoweb. Il noto operatore di mercato ha espresso il proprio rammarico per la situazione della Nazionale e qualche perplessità sul percorso scelto dal club rossonero.

"Non vedere l'Italia al Mondiale è tremendo"

Martorelli ha raccontato tutta la propria delusione per la mancata partecipazione degli azzurri alla rassegna iridata.

"Per chi ama il calcio è una grande tristezza. Il fatto che la nostra Nazionale non sia presente al Mondiale lascia davvero l'amaro in bocca. Io ero a Berlino nel 2006 e ho avuto la fortuna di vivere dal vivo la vittoria della Coppa del Mondo. Pensare che oggi un ragazzo di 18 anni non abbia mai potuto tifare l'Italia in un Mondiale è una cosa tremenda".

"Con Mancini non cambia tutto: servono i giocatori"

Parlando del nuovo corso azzurro, Martorelli ritiene che il problema vada ben oltre la scelta del commissario tecnico.

"Non credo che la questione sia l'allenatore. Bisogna capire quanti calciatori italiani riescano a giocare con continuità nei propri club. Non ho mai pensato che un tecnico possa essere così determinante, nemmeno nel caso di Deschamps con la Francia. In Nazionale il ct ha poco tempo per lavorare e, se non hai giocatori di alto livello, diventa difficile per chiunque ottenere risultati".

Dubbi sul Milan di Amorim

L'operatore di mercato si è soffermato anche sulla decisione del Milan di affidare la panchina a Ruben Amorim.

"La strategia del Milan sembra quella di continuare a puntare su allenatori provenienti dall'estero. Personalmente non so dove possa portare questo tipo di scelta. Ho la sensazione che il club partirà in ritardo e che, in questo momento, manchi un equilibrio importante all'interno del progetto".

Sezione: News / Data: Mer 17 giugno 2026 alle 19:30
Autore: Ludovica Ferrante
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