È 'one man show' la notte di Kansas City all'esordio dell'Argentina alla Coppa del Mondo 2026, partita giocata e vinta dall'Albiceleste contro l'Algeria. A prendersi tutti i titoli e i riflettori alla prima gara di questo Mondiale dei campioni in carica è Leo Messi, assoluto protagonista del 3-0 inflitto agli africani. Il capitano argentino fa tripletta e raggiunge Klose, a 16 gol, in vetta alla classifica dei marcatori della storia della competizione. E a proposito di capitani, Lautaro Martinez, schierato titolare da Scaloni, ha giocato 56 minuti di partita prima di lasciare il posto a Julian Alvarez.

La partita di Lautaro

Il Toro, scelto come da previsione dal ct a comporre l'undici iniziale, ha giocato una buona partita d'intelligenza e anche di sacrificio - mentale soprattutto conoscendo la sua indole -, senza però brillare. Non riesce a trovare  la porta, ma neppure a mettersi nella condizione di cercare la conclusione. Gioca più di sponda per un Messi, inizialmente innescato proprio dal compagno di reparto col 22 sulle spalle, ma in qualche occasione nella prima frazione di gioco avrebbe potuto fare meglio. Pur sembrando leggermente appesantito, ha condotto nel complesso con attenzione e poche sbavature una gara contro un avversario che nascondeva più insidie di quante se ne potessero banalmente pensare. Certo, questo prima che Leo Messi decidesse di prendere le redini totali di una gara diventata Leocentrica. Tornando a Lautaro, il Toro ha chiuso il suo match con un tentativo non troppo potente ma insidioso per Luca Zidane che riesce a bloccare, neutralizzando la sua ultima occasione della serata. Il figlio d'arte però una manciata di minuti dopo fa il mezzo autogol che vale il momentaneo 2-0 sotto gli occhi di papà Zizou, tornato ad un Mondiale dopo vent'anni da quell'ultima sua partita con la maglia della Francia, datata 9 luglio 2009. Data ben nota agli italiani e agli interisti. Messi, ad ogni modo, è ispiratissimo e fa anche il 3-0 e il match finisce con grossi sorrisi e tanto, tantissimo entusiasmo per il popolo argentino.

Sezione: Focus / Data: Mer 17 giugno 2026 alle 05:30
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
autore
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi