Il Messaggero racconta oggi la storia di Anna Cece, tifosa dell'Inter con una passione che le fece guadagnare le prime pagine dei giornali nel 1982, "quando aveva 20 anni e, innamorata pazza di Evaristo Beccalossi, raggiunse la nazionale azzurra in ritiro a Villa Pamphilj prima di partire per il Mundial spagnolo per dirne quattro al ct Enzo Bearzot che non aveva convocato il suo idolo".

Anna Cece, uno schiaffo per la non convocazione di Beccalossi

Il quotidiano ricorda infatti che la tifosa usò un linguaggio forte e l'allora ct tornò indietro e le diede uno schiaffo. «È stato solo un buffetto come lo avrei dato a mia figlia», disse il ct che poi, "con lo stile dei gentiluomini di un tempo, la fece rintracciare e chiamare per scusarsi e le mandò una cartolina autografata da tutti i giocatori. Infine le inviò un mazzo di fiori per il matrimonio al quale Anna lo aveva invitato".

«Per il Becca prenderei altri schiaffi», dirà più avanti. Dal 2002 Cece era costretta su una sedia a rotelle per problemi cardiocircolatori. Ieri, si legge sul quotidiano, è stata trovata morta nel suo appartamento a Roma. Il cadavere è stato trovato da vigili del fuoco e polizia che hanno fatto irruzione dopo che da domenica la 64enne non dava più notizie di sé e non rispondeva al telefono. 

Sezione: Rassegna / Data: Mer 17 giugno 2026 alle 09:50
Autore: Antonio Di Chiara
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