Sembrava ormai tutto pronto per l’annuncio di Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana, ma nelle ultime ore il quadro è cambiato. Dopo il rifiuto di Pep Guardiola, il nome dell’ex centrocampista resta quello indicato dal direttore tecnico Paolo Maldini e dall’advisor Leonardo, ma il presidente della Figc Giovanni Malagò sta valutando con attenzione ogni aspetto prima della ratifica definitiva.

La decisione è diventata più complessa a causa delle polemiche esplose intorno al ruolo ricoperto da Pirlo come global ambassador di Fonbet, bookmaker russo legato allo United FC di Dubai, club attualmente allenato dall’ex campione azzurro.

Le critiche politiche sul rapporto con la Russia

Il tema non riguarda esclusivamente il legame con il mondo delle scommesse, ruolo che Pirlo lascerebbe immediatamente in caso di nomina come ct, ma soprattutto la sua immagine pubblica associata a iniziative considerate vicine alla Russia. Diverse figure politiche hanno espresso contrarietà. Il leader di Azione Carlo Calenda ha dichiarato che chi ha avuto un ruolo nella promozione della Russia dopo il 2022 non dovrebbe ricoprire incarichi nazionali. Anche la vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno ha criticato la possibile scelta, sostenendo che Pirlo abbia prestato il proprio prestigio a iniziative utilizzate dalla propaganda russa.

Il nodo delle visite a Mosca e il tema istituzionale

Le polemiche sono aumentate dopo la partecipazione di Pirlo, alla fine dello scorso maggio, al Football Day di Mosca, evento che aveva già generato critiche sui social e da parte di alcuni rappresentanti dello sport ucraino.

Abodi: "Le scommesse sono sempre un azzardo"

Dubbi sono arrivati anche dal ministro dello Sport Andrea Abodi, che ha invitato alla prudenza sulla scelta del nuovo commissario tecnico: "Le scommesse sono sempre un azzardo, bisogna fare scelte con un senso logico. Sarà poi il campo a stabilire se sarà stata una scelta lungimirante". Sul tavolo della Figc c’è inoltre la questione legata ai figli dei protagonisti del nuovo progetto azzurro. Christian Maldini, figlio del direttore tecnico, collabora con un’agenzia di procuratori, mentre Nicolò Pirlo, figlio dell’ex centrocampista, è entrato nel mondo della rappresentanza calcistica. La Federazione dovrà verificare eventuali incompatibilità con le proprie regole sui conflitti d’interesse.

Sezione: News / Data: Sab 25 luglio 2026 alle 22:26
Autore: Ludovica Ferrante
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