L'8 febbraio del 1981, si verificava il più tragico fatto di cronaca della storia del calcio greco, quella che è ricordata come la strage dello stadio Karaiskakis o del Thira 7: ventuno persone, molte delle quali adolescenti e giovani (il più anziano, Dimitrios Adamopoulos, aveva 41 anni), persero la vita schiacciate da altri tifosi davanti al cancello 7 dell'impianto, nel corso di una partita tra l'Olympiacos e l'AEK Atene, che i padroni di casa vinsero per 6-0. Quei tifosi volevano arrivare al cancello 1 per salutare i vincitori. Quest'oggi, nel corso della partita di Youth League tra i biancorossi e Inter, i sostenitori greci hanno esposto sulla balaustra dell'impianto i disegni coi volti delle vittime.  

E proprio agli scomparsi di quella tragica giornata è dedicato il pensiero del tecnico della compagine del Pireo Sotiris Sylaidopoulos, intervistato dopo il successo sui nerazzurri che è valso l'accesso agli ottavi di finale della competizione: "Negli spogliatoi abbiamo anche detto che era molto importante ottenere la qualificazione, la dedichiamo alle vittime del Thira 7. Per noi era molto importante dare una gioia ai nostri tifosi che oggi potevano tornare allo stadio. Di questa sfida conservo l'energia e l'impegno incredibile, la convinzione avuta fino alla fine, lo spirito e l'altruismo mostrati dai ragazzi. Non era facile stare con 10 giocatori e soprattutto in quel momento, ma penso che questa squadra abbia dimostrato carattere e personalità e questo ci rende molto ottimisti, per il futuro, per la squadra e per la crescita dei ragazzi".

Sezione: L'avversario / Data: Mer 07 febbraio 2024 alle 18:42 / Fonte: Olympiacos.gr
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.