Alberto Gilardino, allenatore del Parma, completa il giro di interviste post-partita con le parole in conferenza stampa a San Siro riportate dall'inviato di FcInterNews.it:

Cosa ti ha dato questa partita? O è meglio dimenticarla visto che hai giocato con la squadra più forte?

"Bisogna essere lucidi e capire con chi si gioca. Il Parma secondo me è partito molto bene, poi quando commetti alcune ingenuità la paghi a caro prezzo contro una squadra straripante sul piano fisico e tecnico. Sotto 2-0 al ventesimo diventa tutto più difficile, ma mi porto feedback positivi da questa partita nei singoli e nel secondo tempo. Sono più arrabbiato per il terzo gol perché sul primo c'è stato un errore di Corvi e Keita, però sono richieste sulle quali lavoriamo in settimana e non sono da condannare. Il secondo tempo siamo rimasti in partita, avere 3-4 situazioni importanti a Milano non è semplice. Dobbiamo ripartire con fiducia, c'è amarezza per i ragazzi e per i tifosi presenti stasera. Ma sono molto fiducioso".

Quali sono i feedback positivi? E le richieste prevedono palleggio e costruzione esasperata?

"No, esasperata no. Già da qualche giorno dicevo a Keita di non prendere palla girato di schiena. Per noi è importante, ci sono miglioramenti sotto questo punto di vista. Sono errori che ci sono costati cari ma non vanno condannati, bisogna rivederli. Poi le note positive ci sono: Touré ha fatto bene, Elphege ha tenuto botta, Bernabé è entrato bene. La squadra nella ripresa ha lottato, poi c'è da migliorare dopo un 3-0 a Milano".

Sulla scelta di Carboni, Touré ed Elphege dall'inizio.

"C'era un ballottaggio tra Carboni e Drobnjic, voglio un mancino che mi dia soluzioni diverse. Poi abbiamo chiuso con Delprato quinto su Dimarco. Poi Toure ed Elphege li ho schierati pensando ad una partita dove potevamo ripartire".

Touré è pronto per prendersi l'attacco sulle spalle?

"Deve, se vuole il salto di qualità. Ha le qualità per farlo, sta a lui".

Sezione: L'avversario / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 20:32 / Fonte: Dall'inviato a San Siro
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.