Il Real Madrid vuole riprendersi Nico Paz, e non per tenerlo ma per rivenderlo a una cifra intorno ai 60 milioni di euro. Un cambio di rotta degli spagnoli che ha spiazzato il Como, che sperava e auspicava di riuscire a trattenerlo e quasi convinto l'Inter a mollare la presa sull'argentino.

Ma i motivi per rivedere i piani ci sono tutti, specie "alla luce di un portone che si è aperto con vista su Madrid" anche perché da Como la richiesta dei madrileni non potrebbe essere soddisfatta, mentre a Milano le valutazioni sono in corso anche di fatto la priorità di Viale della Liberazione è la chiusura dell’affare Palestra. Al netto delle cessioni, per rendere possibile l'operazione Nico Paz "sarebbe necessario un extrabudget da parte di Oaktree". "L'impalcatura di un'operazione così importante dovrebbe comunque essere sostenuta - oltre che dallo sforzo di Oaktree - pure da una pure da una serie di cessioni - si legge su Tuttosport -. II Real Madrid potrebbe sfruttare l'assist per affondare i denti su Alessandro Bastoni" ma l’eventuale affondo dei Blancos "comporterebbe un problema: l'Inter dovrebbe trovare un altro titolare in difesa con costi comunque importanti". 

Per arrivare a Nico Paz le strade potrebbero essere un paio: o un cambio di strategia di Curtis Jones o una massiccia campagna di cessioni. "Il rinnovo di Henrikh Mkhitaryan, in tal senso, può essere un assist importante da sfruttare permetterebbe all'Inter di non acquistare Jones, tenendosi per l'argentino i 20 milioni offerti al Liverpool. A questi andrebbero aggiunti i soldi della cessione di Alexandar Stankovic", che non sarebbe inferiore a 40 milioni. Sarebbe sì una perdita importante, "ma comunque bilanciata dall'arrivo di un giocatore che avrebbe un impatto a 360° sul mondo Inter. A completare il quadro le dismissioni già previste che vanno da Frattesi, fino a Luis Henrique passando per Pavard. E occhio pure a Carlos Augusto che ha molto mercato e potrebbe essere (pur a malincuore) sacrificato".

Sezione: Focus / Data: Sab 20 giugno 2026 alle 09:56
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi