Dopo il rientro alla casa madre di Aleksandar Stankovic, il cui futuro è ancora da scrivere, il secondo colpo di mercato dell'Inter per la stagione 2026/27 è, in attesa dell'ufficializzazione, l'acquisto di Ivan Provedel. Classe 1994, il portiere arriva dalla Lazio per fare da vice a Josep Martinez, promosso titolare dopo l'addio per fine contratto di Yann Sommer. Ma nessuno metterebbe la mano sul fuoco sulla possibilità per l'ex biancoceleste di scendere in campo con continuità la prossima annata, lui per primo. Anche per questo ha rinunciato a diverse offerte per essere titolare pur di unirsi ai Campioni d'Italia, per i quali, tra l'altro, fa il tifo sin da bambino come confermato dall'agente Gianni Rava. La sensazione ad oggi è che l'Inter non abbia acquistato, per 3 milioni di euro, un vice affidabile bensì un co-titolare. E sarà Cristian Chivu a dover scegliere chi tra Provedel e Martinez meriti di difendere la porta nerazzurra nelle partite che contano. 

Numeri che premiano

L'estremo difensore nativo di pordenone è reduce da una stagione che lo ha visto indiscutibile titolare della Lazio fino a marzo, quando ha patito la lesione del legamento gleno-omerale alla spalla che ha richiesto un intervento chirurgico di stabilizzazione artroscopica e che di fatto lo ha messo k.o. per il resto del campionato, promuovendo di conseguenza il suo vice Edoardo Motta. Fino a quel momento aveva dimostrato maggiore solidità e continuità rispetto alle stagioni precedenti, portando a casa ben 12 clean sheet in 27 partite disputate (2.430 minuti sul rettangolo di gioco), tra i migliori portieri di Serie A in questa voce statistica. In totale, 24 reti al passivo, con una media di 0,89 gol subiti ogni 90 minuti e una percentuale di parate che sfiora il 79% (per Sommer solo il 58%).

I perché di una scelta

Al di là dei numeri, che sono importanti ma non raccontano tutto, Provedel è da anni uno dei migliori portieri del massimo campionato e anche se per molti appassionati è colui che segna di testa il gol del pareggio della Lazio allo scadere contro l'Atletico Madrid in Champions League accompagnato dall'urlo indimenticabile di Andrea Marinozzi, nel suo ruolo si è sempre saputo ben distinguere. Molto bravo nel posizionamento e nella lettura delle traiettorie, tendente alla spettacolarizzazione degli interventi senza mai rinunciare all'efficacia, il classe '94 friulano gioca molto il pallone con i piedi (dettaglio significativo in casa Inter) con una media di passaggi alta rispetto ai colleghi (860 tentati), pur non essendo tecnicamente sempre pulitissimo. Di Provedel si apprezza anche la capacità di dominare la propria area e il coraggio nelle uscite.

Sensazioni

Italiano, esperto, affidabile, tra i migliori nel suo ruolo e... interista. In Viale della Liberazione avevano parecchie ragioni per insistere su questa operazione, consapevoli del fatto che trattare con la Lazio anche un giocatore con un solo anno di contratto non sarebbe stato facile. Oggi le gerarchie vedono legittimamente Pepo davanti, ma in casa nerazzurra si è insinuata la sensazione che i 3 milioni investiti su Provedel possano rivelarsi un affare. Tempo al tempo, intanto adesso la porta nerazzurra è chiusa.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 19 giugno 2026 alle 14:16
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.