Il sito MilanNews.it ha intevistato Mauro Bianchessi, demiurgo dei settori giovanili ed ex responsabile scouting per diversi anni del club rossonero, per commentare quella che è la complicata situazione societaria del Diavolo. Lanciando pesanti strali: "Se la proprietà non rispetta, o peggio, non conosce la storia del club, come dimostrato anche nel non onorare Silvio Berlusconi, il più grande presidente di sempre, scomparso solo tre anni fa, che con Adriano Galliani ha portato 28 trofei in 31 anni di Milan facendolo divenire cosi uno dei club piu importanti al mondo, è un offesa alla sua storia e ai milioni di suoi tifosi. Galliani e Berlusconi un giorno mi dissero: 'Il Milan per essere sempre il Milan deve avere due cose: primo un solo capo al comando; secondo deve essere milanista, cioè una persona che conosce e ama la sua storia, l’ identità e la tradizione vincente del club. La storia ti ha portato ad essere quello che sei da li devi progettare il futuro che deve essere solo vincente per la sua tradizione e per il rispetto dei suoi milioni di tifosi”.

Cosa ne pensa invece dei cambiamenti all’interno del management?

"Decisione presa d’impeto e non ragionata, e quello che sta verificandosi sembra totale improvvisazione e assenza di un progetto tecnico. Spero di sbagliarmi altrimenti sarebbe grave. Al Milan sarebbe bastato mettere al comando Galliani ottenendo peso politico in Lega, UEFA e FIFA e ordine con competenza in società, come Giovanni Sartori o Fabio Paratici, DS qualificati e vincenti e Massimiliano Allegri o Antonio Conte come allenatore abituati a vincere e tutti coesi con un progetto tecnico ben definito. Brutto dirlo ma basterebbe prendere come modello l’Inter". 

Sezione: News / Data: Ven 19 giugno 2026 alle 20:15
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
vedi letture
Christian Liotta
autore
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.