A rimarcare la pessima giornata di Maurizio Mariani arriva anche il giudizio di Gianpaolo Calvarese, che condanna apertamente il fischietto di Aprilia per non aver assegnato il primo rigore ai danni di Marcus Thuram: "Dal punto di vista tecnico, l’episodio che coinvolge Viery e Thuram rappresenta un errore evidente, come altri già riconosciuti in passato, perché l’arbitro avrebbe dovuto assegnare il calcio di rigore e il VAR sarebbe dovuto intervenire per correggere l’errore. E questa sarebbe anche la valutazione della commissione arbitrale e dello stesso Daniele Orsato. La dinamica è piuttosto chiara: siamo in un uno contro uno, il difensore sbaglia il tempo dell’intervento, il pallone passa e c’è un chiaro movimento del difendente che genera un contatto falloso, un vero e proprio sgambetto. Questo contatto impedisce all’attaccante francese di proseguire la propria azione. Una situazione che, già dal campo, avrebbe dovuto portare al calcio di rigore", afferma per la Gazzetta dello Sport.

Il ripensamento di Mariani? Avrà parlato con l'assistente, nulla di strano

Oltretutto, a rendere ulteriormente più surreale la decisione è l'evidente ripensamento mostrato da Mariani: "Credo dopo un confronto con l’assistente numero 2, Rossi, che vediamo muoversi verso il centrocampo. Ed è proprio su questo aspetto che vorrei soffermarmi, anche alla luce delle tante polemiche, a mio avviso inutili. Devo dire, da ex arbitro, che non ci trovo assolutamente nulla di strano. Anzi, è un comportamento che apprezzo. Un direttore di gara della sua esperienza può avere una prima sensazione, di pancia, ma poi, in una frazione di secondo, confrontarsi con l’assistente, che magari ha una fotografia diversa dell’episodio, e arrivare a una sintesi tra l’istinto iniziale e gli elementi raccolti. Peccato, naturalmente, che in questa occasione la decisione finale sia stata sbagliata". Giusta invece la decisione sul rigore decisivo: "Thuram ha un obiettivo preciso: scattare sul secondo palo per agguantare il pallone. E infatti guarda sempre in direzione della sfera, cosa che invece non fa Valdepeñas, che gli dà completamente le spalle, preoccupandosi soltanto di seguirne il movimento. C’è poi un fattore ulteriore: lo spagnolo usa entrambe le braccia per trattenere Thuram. E, proprio nel momento in cui il francese riesce a portarsi davanti al difensore, lo tira giù, impedendogli di raggiungere il pallone. Motivo per cui il rigore è giusto". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 20:31
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.